Scritto da 8:02 pm Pordenone, Politica

Viale Trento e vigilanza privata, Salvador: “Così la politica ha fallito”

Pordenone (martedì, 20 gennaio 2026) — Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito cittadino dopo la scelta di alcuni residenti di viale Trento di affidarsi alla vigilanza privata per tutelare spazi comuni e abitazioni. Una decisione che, secondo Marco Salvador, consigliere comunale de La Civica, rappresenta un segnale chiaro e preoccupante per le istituzioni.

di Monia Settimi

Prendendo spunto dall’esperienza di un condominio situato in una delle aree considerate più sensibili della città, Salvador riconosce l’efficacia dell’iniziativa: «Il presidio funziona e la presenza visibile contribuisce a migliorare la percezione di sicurezza. È giusto dirlo, così come è giusto riconoscere che, anche grazie alle nostre sollecitazioni per presidi fissi, la situazione nelle ultime settimane è parzialmente migliorata».

Ma il punto politico, per il consigliere, resta un altro. «Quando dei cittadini sono costretti a pagare di tasca propria per sentirsi al sicuro – sottolinea – siamo davanti a una sconfitta della politica e dell’amministrazione. La sicurezza è un servizio pubblico essenziale e non può essere delegata ai singoli condomìni».

Secondo Salvador, i recenti episodi di risse e degrado, registrati anche in piazza Risorgimento e lungo lo stesso viale Trento, dimostrano che «non bastano ordinanze o interventi occasionali». Da qui la richiesta di un rafforzamento strutturale della presenza sul territorio: «Servono più agenti di Polizia Locale e più agenti della Polizia di Stato, in modo continuativo».

Un nodo critico, evidenzia l’esponente de La Civica, riguarda anche il personale. I sindacati delle forze dell’ordine hanno infatti segnalato come non siano previsti aumenti di organico nel Pordenonese da parte del Governo. «È una situazione che non può essere ignorata – afferma Salvador – e quando lo Stato non interviene, il Comune deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità».

Da qui il rilancio di una proposta già avanzata in passato: l’istituzione dei vigili di quartiere. «Uno strumento concreto – spiega – già sperimentato con successo in altre città». Attraverso un’interrogazione consiliare, La Civica chiederà formalmente all’amministrazione di valutare l’attivazione di questa figura nelle aree più esposte, a partire proprio da viale Trento e piazza Risorgimento.

Il vigile di quartiere, secondo Salvador, non sarebbe soltanto un presidio visivo, ma una presenza stabile capace di creare relazioni con i residenti, ascoltare i problemi e intercettare in anticipo situazioni di disagio, evitando che degenerino.

«La sicurezza – conclude – non può essere affrontata con soluzioni emergenziali né demandata ai privati. Serve una scelta politica chiara, strutturale e coraggiosa. Su questo continueremo a incalzare l’amministrazione, nell’interesse dei cittadini e della qualità della vita urbana».

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Last modified: Gennaio 21, 2026
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