Pordenone (venerdì, 11 luglio 2025) — Un mese di giugno ad alta quota per “Ali per Tutti”, l’associazione guidata dal pioniere del volo inclusivo Paolo Pocobelli, che ha trasformato il concetto di aviazione accessibile da sogno a realtà concreta. Dall’Italia al Brasile, passando per la Francia, il 2025 si sta rivelando un anno decisivo per il progetto.
di Monia Settimi
Tutto è iniziato lungo la costa adriatica, con lo show aereo di Punta Marina, primo appuntamento di una serie di eventi internazionali. Subito dopo, Pocobelli ha varcato l’oceano per una missione in Brasile, dove ha preso parte al programma “Asas para Todos”, volto a promuovere il volo tra persone con disabilità. Tra incontri istituzionali e testimonianze dirette, il messaggio è stato chiaro: volare dev’essere una possibilità aperta a tutti, senza eccezioni.
Ma il vero palcoscenico globale è arrivato a Parigi, con il ritorno al Salone Internazionale dell’Aeronautica di Le Bourget. Lì, Pocobelli ha rappresentato l’Italia con quattro dimostrazioni aeree davanti a una platea sterminata di appassionati e addetti ai lavori. Un ritorno simbolico, dopo che nel 2011 l’associazione fu premiata con un importante riconoscimento europeo per l’impegno sociale.
Il mese si è chiuso in bellezza a Jesolo, dove oltre 200.000 persone hanno assistito alle acrobazie di Paolo e del suo team, portando il totale degli spettatori di giugno a circa 1,5 milioni.
Sostenuta da enti nazionali come Aero Club d’Italia, CONI e AOPA Italia, l’associazione guarda ora avanti. “Il nostro obiettivo non è solo rendere accessibile il volo,” spiega Pocobelli, “ma farlo con competenza, determinazione e passione autentica. Perché il cielo non è un privilegio: è un diritto da conquistare.”
Last modified: Luglio 11, 2025

