Scritto da 4:45 pm Pordenone, Cronaca

Auditorium gremito a Pordenone: 500 studenti a lezione contro la propaganda

Pordenone (lunedì, 12 gennaio 2026) — Un teatro pieno di giovani voci, risate intelligenti e domande scomode. È l’immagine che ieri ha restituito l’Auditorium Concordia di Pordenone, trasformato per una mattina in un grande laboratorio di educazione civica e pensiero critico. Circa cinquecento studenti e insegnanti hanno partecipato all’incontro “Come parla il perfetto dittatore”, appuntamento del progetto “Uguali/Diversi” promosso dall’associazione culturale Thesis.

di Monia Settimi

Ventitré classi provenienti dai licei Leo Major, Grigoletti, Kennedy, Galvani e dall’Istituto Pujati di Sacile hanno seguito un percorso che ha unito teatro, storia e ironia per imparare a riconoscere i meccanismi della comunicazione autoritaria. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Pordenone, con il sostegno di Banca 360 e Fondazione Friuli.

Sul palco, la divulgatrice Flavia Trupia e l’attore Enrico Roccaforte hanno condotto il pubblico dentro le pieghe del linguaggio del potere: parole studiate, gesti calcolati, posture e toni capaci di costruire consenso. Attraverso un confronto serrato tra passato e presente, da Mussolini a Putin, passando per Pinochet e Khomeini, la scena teatrale si è fatta strumento di analisi, smontando il mito dell’“uomo forte” e mostrando quanto la manipolazione possa essere seducente quanto pericolosa.

Il messaggio è arrivato chiaro: la democrazia non è un dato acquisito, ma un esercizio quotidiano che richiede cittadini attenti, capaci di ascoltare senza farsi incantare. E proprio su questo terreno si è giocato il momento più coinvolgente dell’incontro.

Nel finale, infatti, gli studenti sono diventati protagonisti, chiamati a costruire insieme il discorso di un dittatore immaginario pronto a invadere lo Stato fittizio di Tomania, esplicito richiamo al celebre film di Charlie Chaplin. Con intelligenza e ironia, la platea ha messo in scena una motivazione tanto assurda quanto rivelatrice: l’invasione sarebbe servita a “proteggere” la popolazione dai temibili… orsi polari. Un gioco teatrale che ha permesso ai ragazzi di riconoscere dall’interno le dinamiche della propaganda e di imparare a difendersene.

L’appuntamento si inserisce nella quarta edizione di “Uguali/Diversi”, progetto di cittadinanza attiva curato per Thesis da Emanuela Furlan, che continua a crescere sia nei numeri sia nell’impatto sul territorio. Quest’anno sono 138 le classi coinvolte negli istituti della regione, con un aumento del 25% rispetto all’anno precedente, a conferma di un percorso che si sta affermando come spazio vivo di dialogo tra scuola, cultura e comunità.

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Last modified: Gennaio 12, 2026
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