Scritto da 9:51 pm Aviano, Cronaca, Top News

Aviano, ottant’anni dopo Hiroshima: davanti alla base Usa un coro per la pace

Aviano (domenica, 10 agosto 2025) — Il 9 agosto, ad Aviano, la storia e l’attualità si sono incontrate davanti ai cancelli della base aerea americana. A ottant’anni esatti dal lancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, centinaia di persone si sono riunite per dire un no deciso alla guerra e al riarmo, trasformando la memoria in azione civile.

di Monia Settimi

La manifestazione, organizzata dal movimento “Beati i costruttori di pace”, ha visto il sostegno di una rete ampia di associazioni: Ican, Anpi, Tavolo della pace di Pordenone, Centro Balducci di Zugliano, Pax Christi, Donne in Nero Udine, Arci Tina Merlin, Cgil, Movimento Nonviolento, Assopace Palestina e Collettivo di ricerca teatrale di Treviso.

Il momento più intenso è stato il minuto di silenzio, rotto solo dal vento, per ricordare le vittime delle due esplosioni atomiche. Gli organizzatori hanno scelto per l’edizione di quest’anno il titolo “Memoria e verità”. «La verità che nasce dal ricordo – hanno spiegato – è che la bomba atomica rappresenta l’annientamento dell’umanità. Il riarmo non porta sicurezza, ma aumenta il rischio di nuove guerre e sottrae risorse vitali alle vere emergenze globali, come la crisi climatica e il welfare».

Non solo memoria storica, ma anche attualità bruciante: dal palco è arrivato un appello per porre fine a tutti i conflitti in corso, con un richiamo esplicito alla guerra in Ucraina e alla tragedia nella Striscia di Gaza.

In un mondo dove la corsa agli armamenti sembra inarrestabile, Aviano ha offerto un’immagine diversa: quella di cittadini, attivisti e associazioni uniti sotto la stessa bandiera, quella della pace. Un gesto simbolico, ma potente, che invita a non dimenticare le lezioni della storia e a trasformarle in un impegno concreto per un futuro libero dalla minaccia nucleare.

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Last modified: Agosto 10, 2025
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