Pordenone — Anche quest’anno, con l’arrivo di novembre, la comunità friulana si prepara a celebrare un appuntamento che tocca il cuore: la Giornata Mondiale della Prematurità.
di Monia Settimi
Un mese intero dedicato ai piccoli guerrieri che affrontano la vita prima del tempo e alle famiglie che, accanto a loro, imparano ogni giorno cosa significhi coraggio. Scricciolo, come sempre, è in prima linea con iniziative diffuse sul territorio, pensate per creare consapevolezza, unire le persone e sostenere il lavoro prezioso della Neonatologia e della Terapia Intensiva Neonatale dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste.
Le mostre fotografiche inaugurano questo percorso di sensibilizzazione, con immagini potenti esposte a Gorizia e Mossa. Ogni scatto racconta storie minuscole e immense allo stesso tempo: mani che si sfiorano attraverso un’incubatrice, sguardi che parlano più delle parole, attese lunghe e speranze che si trasformano in traguardi. A Mossa, l’apertura della mostra sarà accompagnata da un incontro dedicato ai “primi mille giorni”, un tema che diventa ancora più significativo quando il tempo dell’inizio si accorcia e tutto sembra correre più veloce.
La Festa degli Scriccioli, il 16 novembre, porterà un’esplosione di leggerezza al Trieste Campus: risate, colori, truccabimbi e la magia di Mago Mark, per regalare a grandi e piccoli un momento di serenità. Un’occasione per sentirsi famiglia, comunità, forza collettiva.
Il giorno più simbolico, il 17 novembre, vedrà momenti speciali dedicati alle famiglie dei bambini ricoverati in neonatologia, accompagnati dalla musicoterapia dell’Associazione Aulos e dalle creazioni realizzate a mano da Cuore di Maglia: piccoli capi, piccoli gesti, grande amore.
Il 21 novembre si aprirà una finestra di dialogo e riflessione, con un incontro pubblico dedicato alla scienza e all’etica nelle nascite difficili. Un momento per ascoltare, capire, fare domande, perché parlare di prematurità significa anche dare spazio alle storie che non sempre trovano voce.
In tutto il mese non mancheranno iniziative solidali: dal caffè sospeso ai prodotti dei negozi aderenti, fino ai gadget Scricciolo e alla Maglia della Prematurità 2025, creati per sostenere le attività dell’associazione. Nella provincia di Gorizia si raccoglieranno gomitoli di lana merinos, destinati alle volontarie che confezionano coperte e cappellini per i neonati più fragili.
E poi ci sarà il colore viola, che tornerà a illuminare piazze, castelli, municipi e palazzi istituzionali in tutta la regione. Un segno semplice ma potente, un modo per dire “ci siamo”, per ricordare che la prematurità non è solo una condizione medica, ma un percorso che coinvolge famiglie, medici, volontari e cittadini.
Novembre diventa così un mosaico di gesti, incontri, luci e storie. Un mese in cui impariamo che la fragilità può insegnare molto più della forza, che i piccoli passi possono portare lontano e che, in fondo, un po’ prematuri lo siamo stati tutti.
Last modified: Novembre 14, 2025

