Pordenone (mercoledì, 9 luglio 2025) – Sono arrivati da ogni angolo del mondo: Argentina, Brasile, Canada, Francia, Stati Uniti, Uruguay. Non per turismo di massa, ma per qualcosa di più profondo: riscoprire le proprie radici. Per dieci giorni, un gruppo di discendenti degli emigranti friulani esplorerà le terre da cui partirono i loro nonni, bisnonni e anche trisavoli. Il progetto è firmato EFASCE – Pordenonesi nel mondo, l’ente che da anni mantiene vivo il legame tra gli italiani all’estero e la loro terra d’origine.
di Monia Settimi
L’accoglienza è stata calorosa e istituzionale. Dopo il benvenuto nel Consiglio Regionale a Trieste, il gruppo è stato ricevuto a Pordenone dal sindaco Alessandro Basso, che ha sottolineato il valore simbolico della visita: “Ospitarvi qui è un onore. I vostri antenati hanno portato nel mondo lo spirito del Friuli: laboriosità, sacrificio, e visione. Proprio da questa terra sono nati pionieri dell’industria come Savio, Zanussi, Locatelli, che hanno saputo creare qualcosa di grande, esattamente come i nostri emigranti all’estero”.
I partecipanti al viaggio sono i nipoti – o addirittura pronipoti – di famiglie partite tra il 1887 e il 1964 dai piccoli paesi del Friuli occidentale: da Arzene a Casarsa, da Spilimbergo a Tramonti di Sotto, da Gradisca di Spilimbergo a San Vito al Tagliamento, passando per realtà come Poffabro, Pasiano, Cordenons e Valvasone.
Il tour, accuratamente costruito, toccherà alcuni tra i luoghi più suggestivi del territorio: Sacile, Polcenigo, Gorizia, Villa Manin, ma anche il Vajont, Barcis, Andreis, e le città d’arte come Aquileia e Grado.
Per Angioletto Tubaro, presidente di EFASCE, l’iniziativa ha un significato preciso: “Questi giovani – spesso nati oltreoceano – sono i nostri ambasciatori nel mondo. Diamo loro l’opportunità di toccare con mano i luoghi da cui è partito il loro sangue, perché possano continuare a sentirsi italiani, friulani, anche a migliaia di chilometri di distanza”.
Un ponte tra passato e presente, tra generazioni e continenti, che rende Pordenone e il Friuli occidentale non solo un territorio da visitare, ma un’identità da ritrovare.
Last modified: Luglio 9, 2025

