Claut (giovedì, 14 agosto 2025) — Dal traguardo di Milano nel 2002 a quello di Padova nel 2025: Daniele Bellitto, runner non udente di Claut, ha tagliato il nastro della sua 50ª maratona. In mezzo, ventitré anni di sfide estreme, tra chilometri infiniti, dislivelli da brivido e vette che toccano il cielo. Il suo miglior tempo? 2 ore e 58 minuti alla maratona di Venezia.
di Monia Settimi
Bellitto non è solo un maratoneta, ma un atleta capace di cercare l’avventura dove il fiato si fa corto e le gambe tremano. Memorabile la sua partecipazione alla Maratona dell’Etna, 3.000 metri di dislivello dal mare alla cima del vulcano, chiusa in 6 ore e 43 minuti. Nel 2018 ha firmato un’impresa da record personale: sei maratone in un anno.
Non pago, si è misurato con la durissima 100 km del Passatore (2013 e 2016), unendo Firenze e Faenza in una sfida leggendaria. Ma la corsa è solo una parte della sua vita sportiva: pratica sci di fondo, scialpinismo, ciclismo e ama l’alpinismo estremo. Tre volte ha conquistato il Monte Bianco da entrambi i versanti, due volte il Monte Rosa e il Gran Paradiso, senza farsi mancare il Gran Sasso e altre cime in Italia e all’estero. In Nepal ha toccato due vette sopra i 7.000 metri, portando il suo sogno là dove l’aria è rarefatta e il panorama infinito.
Anche su due ruote Daniele lascia il segno: in Spagna ha pedalato lungo il Cammino del Nord, da Irun a Santiago de Compostela, macinando 800 km in appena due settimane. Un percorso di fatica e passione che racconta una verità semplice: per chi crede davvero nei propri sogni, non esistono ostacoli, solo nuovi orizzonti da raggiungere.
Last modified: Agosto 14, 2025

