Sacile (venerdì, 12 dicembre 2025) — Ci sono storie che cominciano con un gesto semplice: per Alessandro Rinaldini fu una banconota, dono della nonna nel Natale del 1974. Con quelle 100mila lire acquistò un piccolo trasmettitore in FM e accese la sua prima radio libera, in provincia di Rimini. Da allora, il filo dell’informazione non lo ha più abbandonato.
di Monia Settimi
Dopo una carriera che lo ha portato nelle redazioni di alcuni dei principali quotidiani italiani — dal Resto del Carlino al Giornale, dal Messaggero al Gazzettino, passando per tv regionali e incarichi di comunicazione di alto profilo — Rinaldini si è trovato, dieci anni fa, a raccogliere una nuova sfida: prendere in mano Radio Palazzo Carli, una delle realtà storiche del territorio, e accompagnarla in una seconda, sorprendente giovinezza.
Un compito che, racconta lui stesso, non sarebbe mai iniziato senza la fiducia del presidente Ettore Polesel: «Mi ha trascinato in quest’avventura con un entusiasmo contagioso. Era una radio nata dal volontariato puro, con tutti i suoi limiti e tutte le sue magie. Abbiamo lavorato per trasformarla, passo dopo passo, in un’emittente riconosciuta e seguita in tutto il Veneto e il Friuli Venezia Giulia».
Quarant’anni fa Radio Palazzo Carli era soprattutto un punto di ritrovo per giovani appassionati di musica, legata alla Curia di Vittorio Veneto e alla programmazione religiosa. Oggi il mondo è cambiato: le abitudini d’ascolto si sono spostate online, l’FM resiste quasi solo nelle auto, e le “radio libere” come quelle degli anni Settanta appartengono alla storia.
«Oggi chi usa la radio lo fa in modo completamente diverso», osserva Rinaldini. «Solo una piccola parte degli ascoltatori segue un’emittente per affezione: la maggioranza si ferma dove trova la musica del momento. Per questo abbiamo scelto di diventare davvero “una radio per tutti”, senza età e senza categorie».
Nel suo decennio di direzione operativa, il primo intervento è stato ridisegnare il palinsesto: mattine dedicate all’informazione e agli approfondimenti; pomeriggi più leggeri, pensati per un pubblico giovane; serate culturali, tra jazz, classica e rubriche tematiche. Un lavoro possibile anche grazie alla rete nazionale di inBlu2000, con cui l’emittente collabora, e a una squadra affiatata: «Gemma Rosada è il cuore della regia, Marco Colombarotto un tecnico che tutti vorrebbero avere», sottolinea.
Accanto all’informazione quotidiana sono nate nuove rubriche su salute, libri, tempo libero, volontariato, sport, mondo femminile: un ventaglio di voci che ha ampliato la missione originaria, trasformando Radio Palazzo Carli in un crocevia di professionisti, esperti e appassionati.
Dopo dieci anni al timone, Rinaldini guarda al futuro con la stessa curiosità del ragazzo che accese il suo primo trasmettitore: «Il bello della radio è che continua a reinventarsi. Cambiano le tecnologie, cambiano le piattaforme, ma la voglia di raccontare e ascoltare storie resta. E quella non tramonta mai».
Last modified: Dicembre 12, 2025

