Scritto da 7:06 pm Pordenone, Politica, Top News

Giovani e simboli che parlano: dopo la panchina verde, spunta l’idea di una panchina arcobaleno

Pordenone (domenica, 27 luglio 2025) — Un passo alla volta, Pordenone si colora di ascolto, diritti e inclusione. Dopo il lancio del Progetto TaGaDà e l’inaugurazione della panchina verde dedicata al benessere psicologico degli adolescenti, arriva una proposta che punta dritta al cuore dei valori condivisi: perché non aggiungere una panchina arcobaleno, simbolo di pace, accoglienza e rispetto delle differenze?

di Monia Settimi

L’idea arriva dalle consigliere comunali Irene Pirotta e Silvia Corelli (Partito Democratico), all’indomani dell’evento ospitato il 24 luglio al centro giovani HUB381, in viale Dante. In quell’occasione è stata svelata la prima delle otto iniziative territoriali pensate per accompagnare i più giovani nel loro percorso di crescita, insieme alla coloratissima panchina verde collocata al Parco Galvani – realizzata dai ragazzi e pensata come luogo di condivisione, parola e ascolto.

“Una panchina può essere molto più di un oggetto urbano: può diventare un messaggio visibile, tangibile, vivo”, sottolinea Pirotta. “Se il verde parla di salute mentale, l’arcobaleno può diventare il nostro simbolo di pace, rispetto e convivenza in un mondo sempre più attraversato da tensioni e conflitti. I giovani oggi sentono il peso delle guerre, da Gaza all’Ucraina. Offrire loro simboli positivi è un modo per non lasciarli soli”.

Il progetto non è solo simbolico: è un invito a costruire comunità. Pirotta richiama il valore culturale di un gesto simile, specie in vista di Pordenone Capitale della Cultura 2027. Un’occasione, secondo lei, per dimostrare che la cultura può e deve essere il ponte tra le diversità, citando esperienze emblematiche come quella della West-Eastern Divan Orchestra, dove musicisti israeliani e palestinesi suonano fianco a fianco.

A sostenere l’iniziativa anche la consigliera Corelli, componente della Commissione Pari Opportunità: “Una panchina arcobaleno rappresenterebbe pace, diritti, rispetto per le identità e apertura verso l’altro. In un tempo in cui si chiede inclusione, anche i luoghi pubblici devono imparare a parlare il linguaggio dei giovani. Dare spazio alle differenze non è solo giusto: è necessario”.

Dopo la rossa contro la violenza di genere, la lilla per i disturbi alimentari, la gialla per Giulio Regeni e la recente verde per il disagio giovanile, Pordenone potrebbe accogliere anche una panchina arcobaleno. Un piccolo gesto, sì. Ma carico di un messaggio potente: qui c’è posto per tutti.

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Last modified: Luglio 27, 2025
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