Cordenons (giovedì, 7 agosto 2025) — Nel cuore del Belgio risuoneranno presto le voci del Coro Polifonico Sant’Antonio Abate di Cordenons, chiamato a rendere omaggio a una delle pagine più dolorose dell’emigrazione italiana. Era l’8 agosto 1956 quando un terribile incendio nella miniera di Bois du Cazier a Marcinelle causò la morte di 262 minatori, di cui 136 italiani provenienti da 13 regioni, compresi sette friulani. Un dramma che ancora oggi segna profondamente la memoria collettiva e che viene ricordato ogni anno con cerimonie solenni.
di Monia Settimi
Quest’anno, dal 7 al 10 agosto, il coro friulano sarà protagonista di una serie di eventi in Belgio, grazie all’invito delle associazioni Eraple e Fogolars furlans, impegnate a diffondere la cultura friulana oltre confine, e al sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia. Durante il tour, il coro sarà accompagnato dallo Stelutis Alpinis, un gruppo di giovani cantori nati e cresciuti a Bruxelles, figli di corregionali.
Il momento più toccante sarà venerdì 9 agosto, quando il coro prenderà parte alla cerimonia ufficiale presso la miniera di Bois du Cazier, prima di esibirsi con un concerto serale al teatro Marignan di Charleroi, alle ore 20. Il viaggio continuerà poi a Bruges, sabato 10 agosto, con una performance nella suggestiva Basilica del Santo Sangue.
Con 25 anni di storia alle spalle, il Coro Sant’Antonio Abate vanta un ricco palmarès di esibizioni internazionali, da Praga a Barcellona, da Londra a Vienna, portando sempre alto il nome della tradizione musicale friulana.
Al ritorno in Italia, il coro non si ferma: il 12 agosto sarà impegnato nella serata “La fisarmonica e il coro” a Piancavallo, un evento in cui la direttrice Monica Malachin e il fisarmonicista Paolo Forte uniranno le loro energie per una performance intensa.
Un viaggio tra musica e memoria, per mantenere viva la storia di chi, lontano dalla propria terra, ha sacrificato la vita in cerca di un futuro migliore.
Last modified: Agosto 7, 2025

