Cordenons (venerdì, 5 settembre 2025) — Non è la malattia a definire chi sei, ma il coraggio con cui affronti ogni giorno. È questo il messaggio che arriva dalla miniserie “Con tutta la forza che ho”, disponibile su YouTube, in cui tre ragazzi – Misha (12 anni), Samuele (13 anni) e Jacopo (22 anni) – aprono una finestra sulle loro vite, mostrando sogni, passioni e resilienza davanti a un destino segnato dalla distrofia muscolare di Duchenne.
di Monia Settimi
Jacopo Verardo, 22enne di Pordenone, è uno dei volti più intensi del progetto promosso da Italfarmaco con il patrocinio di Parent Project aps, in occasione della Giornata Mondiale dedicata alla malattia (7 settembre). Al suo fianco, in un ruolo inedito, ci sono i Finley – la band che ha fatto ballare e cantare intere generazioni – che qui diventano narratori e “tutor” di una storia che parla di normalità, di piccoli gesti quotidiani e di quella forza silenziosa che non si arrende mai.
La Duchenne è una patologia rara, progressiva e ancora senza una cura definitiva. Colpisce un bambino su 5mila, compromettendo progressivamente muscoli, cuore e capacità respiratorie. Eppure, nelle parole di Jacopo, emerge una determinazione disarmante: “Fa parte della mia vita, ma non è riuscita a fermarmi”.
Oltre alla serie, la solidarietà si trasforma in movimento con il Phtlon, la staffetta benefica che tornerà il 4 ottobre a Pordenone: un evento che unisce sport, comunità e raccolta fondi per sostenere la ricerca e le famiglie. L’edizione precedente ha superato le 200 squadre iscritte, segno che la rete di sostegno cresce insieme alla consapevolezza.
Quello di Jacopo, Misha e Samuele non è un racconto di rassegnazione, ma un inno alla vita. Una testimonianza che ricorda a tutti noi che i limiti più grandi non sono nel corpo, ma nello sguardo con cui scegliamo di affrontare il domani.
Last modified: Settembre 5, 2025

