Pordenone (domenica, 27 luglio 2025) — Alberi spezzati, tetti danneggiati, strade interrotte e linee elettriche in tilt: è il bilancio della violenta ondata di maltempo che ha colpito il Pordenonese negli ultimi giorni, lasciando segni evidenti in vari comuni della Destra Tagliamento. L’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, è sceso in campo sabato 26 luglio per un sopralluogo nelle aree più colpite: Pasiano, Brugnera, Sacile e Porcia.
di Monia Settimi
La situazione più delicata si è registrata a Porcia, dove un albero abbattuto dal vento ha distrutto la pensilina della scuola primaria Vittorino da Feltre. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, ma il danno ha subito fatto scattare l’allerta. Riccardi ha garantito al sindaco Marco Sartini che la Regione interverrà prontamente con i fondi necessari non appena sarà completata la stima dei danni, sottolineando l’urgenza dell’intervento trattandosi di una struttura scolastica.
Criticità anche a Pasiano, dove il maltempo ha aggravato le condizioni di un edificio pericolante situato lungo una strada comunale, costringendo alla chiusura del traffico. La sindaca Marta Amadio ha spiegato che l’immobile è sottoposto a vincolo della Soprintendenza, rendendo più complessa la gestione dell’emergenza. Riccardi ha assicurato che si sta già lavorando con l’amministrazione locale per individuare la soluzione più efficace e rapida per riaprire il tratto viario, strategico per i residenti.
A Brugnera, il sindaco Renzo Dolfi ha riferito che i disagi maggiori sono stati causati dall’interruzione della corrente elettrica, provocata dalla caduta di alberi. I volontari della Protezione civile si sono attivati immediatamente, delimitando le aree pericolose in attesa dei tecnici specializzati. Dolfi ha ringraziato la Regione anche per l’aiuto ricevuto nella ricostruzione del palasport danneggiato dalla tromba d’aria dello scorso anno, ora in fase di riparazione.
Sacile ha invece dovuto fare i conti con tetti scoperchiati e strade bloccate da piante cadute. Il sindaco Carlo Spagnol ha evidenziato come la gestione dell’emergenza sia stata efficace grazie al coordinamento tra squadre locali e volontari dei comuni vicini. Riccardi ha ribadito che il sistema regionale di Protezione civile si dimostra ogni volta più essenziale, specie in un contesto climatico sempre più instabile, dove fenomeni estremi sono diventati la norma più che l’eccezione.
Non solo danni locali. L’assessore ha annunciato che parteciperà a un vertice a Treviso per affrontare un altro fronte critico: le esondazioni del fiume Meschio al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, in particolare nel territorio di Caneva. Il consigliere regionale Nicola Conficoni (PD) è intervenuto sul tema, sottolineando come la questione sia aperta da anni e augurandosi che l’incontro porti finalmente a soluzioni concrete.
“È tempo di passare dalle parole ai fatti e investire seriamente nella prevenzione. La sicurezza idraulica non può più aspettare”, ha dichiarato.
Nel frattempo, proseguono i controlli e le operazioni di messa in sicurezza nelle aree colpite. La macchina dell’emergenza si è mossa, e ora la sfida è trasformare l’urgenza in una strategia stabile, fatta di investimenti, prevenzione e coordinamento tra territori. Perché l’emergenza, ormai, è diventata la nuova normalità.
Last modified: Luglio 27, 2025

