Scritto da 7:34 pm Maniago, Cronaca

Maniago, il gallo che canta alle 3.30 finisce in Procura: il caso si chiude… a tarallucci e chicchirichì

Maniago (martedì, 2 dicembre 2025) — A Maniago c’è chi si sveglia con la sveglia, chi con la radio… e chi con un gallo particolarmente zelante, convinto che l’alba inizi alle 3.30 del mattino. Un dettaglio non da poco per i vicini di casa, che da anni convivono con il canto prematuro del pennuto.

di Monia Settimi

Il protagonista della vicenda vive nel giardino accanto a una famiglia molto paziente e a un bed and breakfast della zona. Le recensioni online dipingono un quadro quasi cinematografico: ospitalità impeccabile, camere accoglienti… e un “servizio sveglia naturale” non richiesto. Non proprio ciò che ogni turista sogna dopo un lungo viaggio.

La coppia di residenti, prima di perdere definitivamente la pazienza, ha tentato la via del dialogo. Richieste gentili, proposte di spostare il gallo in una zona meno vicina al confine, tentativi di mediazione. Nulla da fare: il gallo continuava a credere che il mondo dovesse svegliarsi insieme a lui.

A quel punto sono intervenuti la polizia locale e l’Azienda sanitaria, che durante i sopralluoghi – eseguiti, purtroppo, in orario di ufficio – hanno constatato che tutto era in ordine: animale sano, ben tenuto, ambiente idoneo. Nessuna irregolarità.

Esasperati, i vicini hanno deciso di rivolgersi alla Procura depositando un esposto: non contro il gallo in sé, hanno precisato, ma contro una situazione divenuta insostenibile. Tuttavia la risposta della magistratura è stata chiara: il reato di disturbo alla quiete pubblica non si configura se il disagio riguarda una sola famiglia. Servirebbe un’intera comunità disturbata, non solo un singolo civico alle prese con un canto anticipato.

Risultato? Richiesta di archiviazione. E nessuna opposizione da parte dei coniugi, assistiti dall’avvocato Fabiano Filippin. Il loro obiettivo – spiegano – non era portare in tribunale il pennuto, ma “far capire che dopo anni di notti interrotte, la misura era colma”.

Il gallo, dunque, resta al suo posto. E continuerà a cantare all’ora che ritiene più opportuna. Con buona pace della vicina umanità e di qualsiasi concetto moderno di fuso orario.

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Last modified: Dicembre 2, 2025
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