Maniago (sabato, 16 agosto 2025) — La città si è fermata, il silenzio ha avvolto le strade e il dolore si è trasformato in un abbraccio collettivo. Maniago ha salutato per l’ultima volta Fabio Rosa e Danilo Boz, due ragazzi di 18 e 19 anni morti nello schianto avvenuto nella galleria Bus del Colvera. Giovedì 14 agosto il paese è diventato un unico corteo di dolore: bandiere abbassate, saracinesche chiuse, sguardi bassi e lacrime che raccontavano più di mille parole.
di Monia Settimi
Dentro la chiesa, i due feretri sono stati sistemati vicini, come a proteggerne per sempre l’amicizia. Sopra, le maglie biancoverdi del Maniago Vajont, la squadra che li aveva visti correre sul campo con la stessa passione con cui sognavano la vita. Quei tessuti, coperti dalle firme dei compagni di squadra, sono diventati il simbolo di un legame indissolubile, più forte della tragedia.
La cerimonia si è trasformata in un intreccio di commozione e memoria. Amici, parenti e compagni di spogliatoio hanno ricordato risate, partite, piccoli gesti quotidiani che oggi assumono un valore immenso. Gli applausi, tra le lacrime, hanno scandito i momenti più intensi, quasi a voler dire che Fabio e Danilo restano vivi nei cuori di chi li ha conosciuti.
Per la comunità di Maniago non si tratta solo di due giovani vite spezzate, ma di un vuoto collettivo che lascia il segno. In quelle due bare affiancate, avvolte dall’affetto di un’intera città, c’era racchiuso il senso di un’amicizia pura e di un sogno sportivo mai interrotto.
Fabio e Danilo continueranno a correre insieme, almeno nel ricordo: nei campi di calcio che li hanno visti crescere e nei pensieri di chi, oggi, li piange come figli, fratelli e amici.
Last modified: Agosto 17, 2025

