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Nik Bärtsch accende il finale del Volo del Jazz: Sacile pronta all’incantesimo del piano solo


Sacile (martedì, 2 dicembre 2025) — Venerdì 5 dicembre, alle 20.45, la Fazioli Concert Hall accoglierà Nik Bärtsch, uno degli artisti più magnetici della scena contemporanea, per l’ultimo atto di un’edizione che ha travolto ogni aspettativa tra sold out ripetuti e un entusiasmo che non accenna a diminuire.

di Monia Settimi

Quest’anno la rassegna ha saputo rinnovarsi con eleganza, trovando nella collaborazione con Fazioli un punto di forza capace di esaltare la dimensione più pura dell’ascolto. Il piano solo di Bärtsch, architetto del suono e creatore della celebre Ritual Groove Music, rappresenta al meglio lo spirito dell’intero festival: essenzialità, rigore, movimento, un’energia rituale che vibra dentro ogni nota.

Il musicista zurighese approderà a Sacile con un set che promette di essere un vero viaggio sensoriale. Le sue composizioni, costruite su poliritmie, variazioni minime e improvvisi spazi di silenzio carichi di tensione, trasformano il concerto in un’esperienza quasi ipnotica. Una musica che scorre come un organismo vivente, che pulsa, respira, e conquista l’ascoltatore con una forza sottile ma travolgente.

A chiudere una stagione già memorabile, il suo live arriva dopo settimane di sala piena, con il Teatro Zancanaro spesso sold out già in fase di prevendita. Una risposta che dimostra quanto il pubblico abbia trovato nel Volo del Jazz un punto di riferimento culturale sempre più riconosciuto.

L’edizione 2025, firmata dal Circolo Controtempo con la direzione artistica di Paola Martini, ha intrecciato stili e sensibilità diverse: dal lirismo di Danilo Rea ai mondi poetici di Galliano, Fresu e Lundgren, dalla freschezza irresistibile di Amy Gadiaga alla potenza delle Amazones d’Afrique, fino ai paesaggi sonori di Roberto Fonseca, a U.T. Gandhi e all’Orchestra Naonis insieme a Enrico Rava. Un mosaico musicale che ha confermato la vocazione internazionale del festival.

Ma il Volo del Jazz non è solo musica. Il programma collaterale ha ampliato orizzonti e connessioni: il nuovo Quaderno di jazz in versione manga – firmato da giovani artisti italiani e giapponesi – ha inaugurato un inedito ponte visivo tra culture, mentre Jazz Tales ha unito cinema, fotografia e memoria musicale. Forte anche l’impegno verso le nuove generazioni con Postcards for Peace, progetto che ha coinvolto gli studenti del Liceo artistico Galvani in un laboratorio creativo capace di trasformare semplici cartoline in messaggi universali di dialogo.

Con l’arrivo di Bärtsch, il festival torna alla sua matrice essenziale: il suono nudo e potente del pianoforte. Un gesto finale di intensità pura, che suggella un’edizione brillante e coerente, capace di restare fedele alla propria identità pur evolvendosi continuamente.

Il Volo del Jazz 2025 chiude così il suo viaggio, affidando alla musica ciò che sa fare meglio: creare legami che superano tempo, spazio e confini.

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Last modified: Dicembre 2, 2025
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