Porcia (venerdì, 3 ottobre 2025) — Una serata all’insegna delle grandi atmosfere del Novecento europeo. Sabato 4 ottobre, alle ore 20.30, il salone della Barchessa Est di Villa Correr Dolfin ospiterà il concerto “Dalla Francia alla Russia”, un percorso sonoro che attraversa due scuole musicali tra le più affascinanti del secolo scorso. Protagonisti dell’evento saranno Evaristo Casonato all’oboe e Marco Colombaro al pianoforte, impegnati in un repertorio che spazia da Saint-Saëns a Scriabin, passando per Poulenc e Rakov. L’ingresso è libero.
di Monia Settimi
L’originalità del programma sta nell’abbinamento insolito di oboe e pianoforte, una formazione cameristica capace di esaltare timbri eleganti e inattesi. La prima parte sarà dedicata alla Francia con le sonate di Saint-Saëns e Poulenc, veri pilastri del repertorio. Nella seconda, il testimone passerà alla Russia con due sonate di Nikolay Rakov, autore poco noto al grande pubblico ma sorprendente per freschezza e personalità, arricchite da pagine pianistiche di Poulenc e Scriabin.
Un’occasione preziosa per chi ama la musica colta e per chi desidera lasciarsi incuriosire da sonorità rare e poco frequentate: l’oboe, con la sua voce intensa e lirica, guiderà l’ascoltatore in un viaggio intimo e suggestivo attraverso due mondi culturali apparentemente lontani ma uniti da un secolo di sperimentazioni e nuove sensibilità.
I due interpreti vantano un sodalizio artistico consolidato. Marco Colombaro, diplomato al Conservatorio “Tartini” di Trieste, si è perfezionato con grandi maestri come Canino e Ciccolini, distinguendosi come solista e camerista in Italia e all’estero. È docente di pianoforte presso importanti istituzioni musicali del Nordest. Evaristo Casonato, formatosi al Conservatorio “Tomadini” di Udine, ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali, ha ricoperto il ruolo di Primo Oboe dell’Orchestra Filarmonica di Lubiana e oggi insegna al Conservatorio di Trapani. Accanto all’attività concertistica classica, porta avanti progetti innovativi che intrecciano il suo strumento con folk, elettronica e teatro.
Un appuntamento da non perdere per scoprire un repertorio raffinato e poco eseguito, capace di trasportare il pubblico da Parigi a Mosca senza mai lasciare la sala da concerto.
Last modified: Ottobre 3, 2025

