Pordenone (domenica, 20 luglio 2025) — A Pordenone, negli ultimi anni, si abbatte un albero ogni due giorni. È questo il dato che riaccende la polemica sul patrimonio arboreo cittadino, con il consigliere comunale Lorenzo Marcon che punta il dito contro le politiche ambientali dell’amministrazione.
di Monia Settimi
“Non è sufficiente vantarsi di aver piantato 700 nuovi alberi – dichiara Marcon – se poi i numeri ufficiali raccontano un’altra storia”. Secondo il Bilancio Arboreo 2016–2024, approvato dalla giunta lo scorso aprile, la città ha sì messo a dimora oltre 7.000 alberi, ma nello stesso periodo ne ha eliminati più di 2.000. Solo dal 2023 al 2025, le rimozioni sono state almeno 370, spesso per motivi non legati alla sicurezza o alla salute delle piante, ma a interventi urbanistici.
Il nodo, spiega Marcon, non è solo quantitativo: “Un albero adulto non può essere sostituito uno a uno da una piantina. Secondo le stime di ISPRA e FAO, servono almeno cinque giovani esemplari per compensare i benefici ambientali di un albero maturo”. Facendo i conti, mancano all’appello oltre 1.100 alberi, senza contare la mortalità precoce delle nuove piante.
Per l’esponente del Partito Democratico, dietro agli slogan si nasconde un trend allarmante: “Si tenta di coprire un saldo negativo con la retorica del ‘verde che cresce’. Ma l’ambiente non si alimenta con le parole, bensì con radici vere. Se si continua a tagliare più di quanto si pianta – conclude – non si tratta più di gestione, ma di greenwashing istituzionale”.
Last modified: Luglio 20, 2025

