Scritto da 5:18 pm Pordenone, Cronaca, Top News

Ravedis, il cantiere infinito vede la luce: la diga è pronta al collaudo dopo quattro decenni

Montereale Valcellina — Quella che per anni è sembrata un’opera senza una vera fine sta finalmente arrivando al suo momento decisivo. La diga di Ravedis, simbolo ingombrante e necessario dell’ingegneria idraulica della Valcellina, si prepara al collaudo definitivo. Dopo oltre quarant’anni di lavori intermittenti, manutenzioni, aggiornamenti tecnici e revisioni progettuali, l’ultimo tassello sta per essere posato.

di Monia Settimi

Le squadre al lavoro sulle paratoie degli scarichi di fondo — gli “organi vitali” che regolano il rilascio dell’acqua dal bacino — stanno ultimando gli interventi. È l’ultima fase davvero complessa del cantiere: enormi portelloni metallici che devono potersi muovere con precisione millimetrica grazie a nuovi impianti oleodinamici. Se il tempo rimarrà clemente, tutto dovrebbe chiudersi entro fine 2025, aprendo la strada ai controlli finali e, finalmente, all’archiviazione formale del progetto.

Il coordinamento di questa corsa finale è nelle mani del Consorzio Cellina Meduna, che negli ultimi mesi ha distribuito uomini e mezzi tra Pordenone e il cantiere montano. Il presidente Valter Colussi e il direttore Massimiliano Zanet sottolineano l’importanza del momento: l’invaso potrà essere utilizzato al massimo delle sue potenzialità, superando i limiti che finora hanno costretto a mantenere livelli più bassi. Significa più risorse idriche per l’agricoltura in una stagione in cui la siccità è ormai un fattore strutturale, e un miglioramento evidente della sicurezza idraulica nella pianura pordenonese quando arrivano precipitazioni estreme.

Parallelamente, il Consorzio ha portato a termine un altro intervento significativo: la messa in sicurezza della spettacolare, ma fragile, “vecchia strada di Barcis”, che corre sospesa sul canyon del Cellina. Con un finanziamento regionale da 200 mila euro sono stati eliminati dissesti e punti critici, restituendo funzionalità a un percorso che, oltre al valore turistico, rimane fondamentale anche per le attività legate alla diga.

Così, un’opera che ha attraversato quarant’anni di storia, attese e revisioni si avvicina finalmente alla sua piena operatività. E con essa cambia il modo in cui l’intero territorio potrà gestire l’acqua, le emergenze e il proprio futuro idrico.

Condividi la notizia:
Last modified: Novembre 16, 2025
Close