Pordenone (giovedì, 11 dicembre 2025) — L’11 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale della Montagna 2025, le scuole italiane sono chiamate a un impegno speciale. Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani lancia infatti la campagna “Respiro d’Alta Quota”, un progetto educativo che trasforma le montagne in laboratori viventi di sostenibilità e diritti umani.
di Monia Settimi
La ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite nel 2003, assume oggi un’urgenza particolare: i cambiamenti climatici stanno modificando in modo drastico i territori d’alta quota, e i ghiacciai — veri serbatoi di acqua, biodiversità e risorse — si riducono rapidamente. Studi recenti mostrano come il ghiacciaio Ventina abbia perso più di un chilometro e mezzo rispetto alla fine del XIX secolo, mentre altre ricerche documentano l’assottigliamento generale dei ghiacciai italiani e la perdita accelerata della loro massa.
In questo scenario, la campagna invita la scuola a guardare la montagna non come sfondo pittoresco, ma come protagonista attivo della vita e della cultura, capace di insegnare il valore della responsabilità collettiva e della tutela ambientale. I percorsi proposti vanno dalla comprensione delle dinamiche climatiche al contatto diretto con le comunità locali, passando per esperienze artistiche e scientifiche che rendono gli studenti partecipi del cambiamento.
“Respiro d’Alta Quota” non è solo un progetto scolastico, ma un invito a trasformare l’osservazione in azione: dalle ricerche sul campo ai laboratori creativi, dalle testimonianze dirette ai momenti di confronto aperto, ogni attività diventa un modo per dare voce alle montagne, oggi sempre più fragili.
Il tema scelto dalla FAO per il 2025 — “I ghiacciai sono importanti per l’acqua, il cibo e i mezzi di sussistenza in montagna e oltre” — evidenzia quanto strettamente i territori d’alta quota influenzino la vita di chi abita a valle e l’intero equilibrio del pianeta. In vista delle Olimpiadi Invernali del 2026, che torneranno a celebrare le Dolomiti tra Cortina e Milano, il messaggio diventa ancora più concreto: celebrare lo sport significa anche proteggere il territorio che lo ospita.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani invita quindi tutte le scuole a partecipare attivamente, condividendo progetti, esperienze e idee che rendano il 15 dicembre non solo un giorno di celebrazione, ma un momento di azione educativa e impegno civico. Le montagne respirano: capire e tutelare il loro respiro significa proteggere il futuro di tutti.
Last modified: Dicembre 11, 2025

