Pordenone (domenica, 30 novembre 2025) — Mentre prosegue il trasferimento degli ospiti della Rsa di Roveredo in Piano, monta la protesta del mondo politico locale. A prendere posizione è il segretario provinciale del Partito Democratico, Fausto Tomasello, che definisce la scelta di Asfo “una decisione miope e dannosa”, chiedendo alla Regione di intervenire immediatamente per rivedere modalità e tempistiche dell’operazione.
di Monia Settimi
La chiusura definitiva della struttura è fissata per il 31 dicembre, una scadenza che, secondo Tomasello, sta già generando forti disagi agli anziani ospiti e alle loro famiglie, costrette a gestire lo spostamento in un periodo delicato dell’anno e in un contesto emotivamente complesso. “È l’ennesima dimostrazione – afferma – di una gestione sanitaria regionale guidata da scelte affrettate, con ricadute pesantissime sui cittadini più fragili”.
Oltre ai problemi legati agli ospiti, il segretario dem mette in luce un altro fronte critico: il futuro dei lavoratori della cooperativa Kcs Caregiver, che fino a oggi ha garantito assistenza all’interno della Rsa. Tomasello parla di un team “professionale e coeso”, che ha costruito un clima di lavoro solido e umano. Le prime proposte di ricollocazione, però, sarebbero “insufficienti e non all’altezza della qualità dimostrata dal personale”.
A pesare maggiormente, secondo il segretario, è l’assenza di un progetto che valorizzi queste competenze all’interno del nuovo centro per i disturbi alimentari, che sorgerà proprio dove oggi si trova la Rsa. “Asfo – denuncia – non ha previsto alcun inserimento di questo prezioso personale nella futura struttura, nonostante la loro professionalità sia già riconosciuta e consolidata in quel luogo”.
Tomasello critica duramente anche la reazione del centrodestra locale, definita “un silenzio imbarazzante davanti a una situazione che richiede posizione e coraggio”. La richiesta finale è chiara: “La Giunta regionale e Asfo devono assumersi le proprie responsabilità, dare risposte concrete e trattare con rispetto sia gli anziani che gli operatori. Non sono numeri. Non sono merce. Sono persone”.
Un appello che arriva in un momento di forte incertezza e che riaccende il dibattito sulla gestione delle strutture socio-sanitarie nel Pordenonese.
Last modified: Novembre 30, 2025

