Scritto da 12:10 pm Pordenone, Politica, Top News

RSA di Roveredo, Salvador: “Servono decisioni vere, non rinvii”

Roveredo in Piano (mercoledì, 30 luglio 2025) — La sospensione della chiusura della RSA di Roveredo in Piano è una tregua, non una soluzione.

di Monia Settimi

A ribadirlo con forza durante l’assemblea pubblica del 28 luglio è stato Marco Salvador, consigliere comunale di Pordenone ed esponente de La Civica:La Regione ha evitato il peggio, ma continua a navigare a vista. La sanità territoriale non può essere gestita con annunci estemporanei e senza una strategia condivisa”.

La sala era piena: cittadini, operatori, amministratori locali. Tutti determinati a difendere un presidio sanitario che rappresenta un punto fermo per l’intera comunità. La chiusura, inizialmente prevista per luglio, è stata bloccata grazie alla mobilitazione corale del territorio.

“Siamo riusciti a farci ascoltare, ma il problema resta: mancano visione, regia e dialogo con i territori”, ha proseguito Salvador.

Al suo fianco, anche l’esponente del Partito Democratico Nicola Conficoni, che ha definito la scelta iniziale di chiudere la struttura “calata dall’alto e profondamente sbagliata”. Non si rilancia la sanità eliminando 24 posti letto. Serve coerenza, non contraddizioni, ha affermato.

Nel mirino anche la gestione da parte dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale (ASFO) e il metodo con cui sono state prese le decisioni. Anche Mario Nadal, sindaco di Roveredo e voce del centrodestra, ha parlato di “confronto aspro” con l’azienda, denunciando una mancata informazione al Comune.

Ma la questione non si ferma qui. Durante l’assemblea è emersa una preoccupazione ulteriore: la possibile trasformazione dei locali della RSA in sede per la Neuropsichiatria Infantile. Una proposta che ha sollevato più di un allarme.

“Sarebbe una scelta grave e incoerente con l’idea di sanità integrata che da anni sosteniamo”, ha detto ancora Salvador. “Gli anziani hanno bisogno di spazi dedicati e adeguati. I servizi specialistici, come la neuropsichiatria, devono restare vicini alle famiglie e alle scuole”.

L’appello finale è alla Regione: “Basta soluzioni-tampone. Serve un piano trasparente, partecipato, serio. Le comunità non possono essere lasciate nell’incertezza”.

Condividi la notizia:
Last modified: Luglio 30, 2025
Close