Sacile — A Sacile la questione della sanità locale è tornata al centro del dibattito pubblico. Il punto di primo intervento, la cui chiusura è prevista entro la fine dell’anno, e il rinvio dell’apertura della Casa di Comunità, ora stimata per fine 2026, hanno acceso preoccupazioni e polemiche. Per questo, martedì 18 novembre, a Palazzo Ragazzoni si terrà un incontro decisivo tra istituzioni e comitati cittadini.
di Monia Settimi
Alla riunione parteciperanno il sindaco Carlo Spagnol, il direttore generale di Asfo Giuseppe Tonutti e l’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi. Sarà un’occasione per chiarire i dettagli dei nuovi servizi, rispondere alle domande dei cittadini e dei comitati locali, e dissipare dubbi e fraintendimenti cresciuti nelle ultime settimane.
I comitati, tra cui l’Osservatorio Salute Pubblica, il Comitato No Tagli alla Sanità e il Comitato provinciale emergenza salute, hanno organizzato una mobilitazione molto attiva. Nei giorni scorsi hanno lanciato una petizione per mantenere operativo il Punto di primo intervento fino alla completa apertura della Casa di Comunità, raccogliendo già 2.500 firme in pochi giorni.
Secondo quanto comunicato da Asfo, dal 2026 il servizio sarà garantito da due medici disponibili 24 ore su 24, mentre l’assistenza infermieristica coprirà 12 ore al giorno. I medici della Casa di Comunità lavoreranno in sinergia con i medici di base e con gli altri servizi territoriali, assicurando continuità delle cure.
Tuttavia, alcuni cittadini e rappresentanti dei comitati esprimono dubbi sulla reale efficacia di questo nuovo modello. Liviana Covre, portavoce dell’Osservatorio, ha sottolineato che «non servono promesse o rassicurazioni, ma garanzie concrete. Liste d’attesa interminabili e accesso alle cure solo a pagamento sono realtà quotidiane per molti».
Dal fronte politico, la consigliera regionale della Lega Lucia Buna ha cercato di rassicurare la popolazione: «Non c’è alcun arretramento dei servizi. Il punto di primo intervento resterà attivo e la riforma sanitaria garantirà continuità e qualità dell’assistenza». Tuttavia, la tensione tra cittadini e istituzioni resta palpabile.
L’incontro di martedì sarà un momento decisivo per capire come si evolveranno i servizi sanitari nella città, tra la necessità di modernizzare le strutture e la preoccupazione dei cittadini di non perdere punti di riferimento fondamentali per la salute.
Last modified: Novembre 15, 2025

