Montereale Valcellina (sabato, 2 agosto 2025) — Il 13 marzo scorso, nei boschi di Enego in provincia di Vicenza, una giornata di lavoro per Giovanni Padovan, 38 anni, si è trasformata in un incubo. Mentre operava in località Cornetta, un albero è precipitato travolgendolo. L’impatto è stato violentissimo: le sue condizioni sono apparse subito critiche e la sua vita ha iniziato a scorrere su un filo sottilissimo.
di Monia Settimi
A salvarlo è stata la rapidità dei colleghi, che hanno immediatamente lanciato l’allarme, e la prontezza di un primo soccorritore residente nelle vicinanze. Nel giro di pochi minuti, la zona è stata raggiunta da una squadra del Soccorso Alpino, affiancata da sanitari, vigili del fuoco, carabinieri e dal tecnico di elisoccorso giunto con l’elicottero di Verona, atterrato poco lontano.
Calati con il verricello, i soccorritori hanno raggiunto Giovanni tra i rovi e le pendenze del bosco. Stabilizzato sul posto dai medici, è stato caricato a bordo dell’elicottero e trasferito d’urgenza all’ospedale di Trento, dove è stato sottoposto a cure immediate che gli hanno letteralmente salvato la vita.
Dopo mesi di riabilitazione e un lungo percorso di guarigione, Giovanni ha voluto ritornare dai suoi angeli custodi. Insieme alla madre, li ha incontrati per condividere un momento di emozione e gratitudine. “Voglio ringraziare uno a uno tutti coloro che mi hanno aiutato nel momento più buio della mia vita – ha dichiarato con la voce rotta dall’emozione –. La vostra presenza è stata fondamentale. Non vi dimenticherò mai”.
Un abbraccio, un sorriso e poche parole sono bastati per dire tutto. E, tra i boschi dove la tragedia ha rischiato di compiersi, resta oggi la storia di un uomo che deve la sua vita al coraggio e alla dedizione di chi non ha esitato un secondo per salvarlo.
Last modified: Agosto 2, 2025

