Pordenone (lunedì, 4 agosto 2025) — Una notte d’estate. Un tratto della strada provinciale Opitergina, in località Vallenoncello. E un corpo riverso sul ciglio della carreggiata. È così che, nella tarda serata del 25 luglio, alcuni passanti hanno trovato un uomo di 45 anni. Respirava ancora, ma la corsa in ospedale non è bastata: è morto poco dopo il ricovero.
di Monia Settimi
Per dieci giorni, il mistero ha avvolto quella scena. Ma l’autopsia, eseguita oggi dall’anatomopatologo Antonello Cirnelli su incarico della Procura, ha parlato chiaro: non è stata una caduta, non è stato un malore. È stato un investimento. Le ferite raccontano di un urto violento, di un veicolo lanciato a tutta velocità.
E poi la fuga. Nessuna frenata, nessun soccorso. Solo un’auto che sparisce nella notte, lasciando dietro di sé silenzio e sangue.
I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile stanno ricostruendo ogni istante di quella sera, a caccia di telecamere, testimoni e tracce che possano inchiodare il responsabile. L’accusa è pesante: omicidio stradale con fuga. E finché il colpevole non avrà un nome, la caccia al pirata continuerà, metro dopo metro, pista dopo pista.
Last modified: Agosto 4, 2025

