Pordenone — C’è un libro che non vuole essere sfogliato: vuole essere vissuto. Si chiama “Vite Forestiere – Il Taccuino del Ritorno” ed è stato presentato nella sede della Storica Società Operaia come si presentano le cose preziose: con cura, emozione e l’idea che questo progetto possa parlare a milioni di persone sparse nel mondo.
di Monia Settimi
La pubblicazione, ideata dalla SOMSI e curata da Chiara Aglialoro, è un invito a rimettere piede nella terra del Friuli Venezia Giulia non come turisti, ma come eredi di una storia iniziata da chi ha dovuto partire. È pensata soprattutto per gli italodiscendenti, quel vastissimo universo di figli, nipoti e pronipoti dell’emigrazione italiana — circa 80 milioni nel mondo — tra cui fino a 2 milioni con origini friulane. Una comunità enorme che, sempre più spesso, vuole capire da dove viene.
La guida raccoglie itinerari che attraversano le quattro province del FVG e intrecciano memoria, paesaggi, tradizioni e tracce del passato. A raccontarli sono dei “testimoni”: persone che vivono questi luoghi ogni giorno e hanno deciso di restituire la loro esperienza a chi li sta cercando da lontano. Dentro il volume trovano spazio anche due percorsi speciali dedicati a GO! 2025 e alla candidatura di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.
Ma il progetto non si ferma alla carta. Una delle idee più originali è la nascita della cartolina multimediale: un oggetto fisico, elegante, che grazie a un QR code apre a un’area web privata. Qui il “viaggiatore di ritorno” può caricare foto, video, emozioni, appunti, creando un diario digitale che si somma ai contenuti della guida e che può raggiungere amici e parenti dall’altra parte dell’oceano.
Un modo nuovo per far rivivere la cartolina come simbolo del legame tra chi è partito e chi è rimasto.
Attorno al Taccuino si muove una rete ampissima di partner: le associazioni che mantengono i rapporti con i friulani nel mondo (Ente Friuli nel Mondo, EFASCE, Giuliani nel Mondo, Unione Emigranti Sloveni, ERAPLE), la rete degli Ecomusei, la Società Filologica Friulana, ERPAC FVG con il suo archivio digitale AMMER, PromoTurismoFVG e il coordinamento regionale di ITALEA, il programma del Ministero degli Esteri dedicato ai viaggi delle radici.
Durante la presentazione, introdotta dal presidente Sandro Moretti e dall’assessore Walter De Bortoli, alcuni dei protagonisti del progetto hanno raccontato cosa significhi trasformare un territorio in un’emozione da restituire.
“Vite Forestiere – Il Taccuino del Ritorno” non è solo una guida: è un gesto di riconciliazione con il passato, un modo per ritrovare casa anche quando la distanza ha attraversato generazioni. Un libro che si apre, un QR che si attiva, una storia che ricomincia.
Last modified: Novembre 16, 2025

