Scritto da 9:16 pm Pordenone, Cronaca, Top News

Una casa, un inganno e un insulto: il sogno di trasferirsi a Pordenone si trasforma in incubo online

Pordenone (venerdì, 25 luglio 2025) — Stavano cercando una casa. Hanno trovato una trappola. È quanto accaduto a una giovane coppia di Reggio Calabria in procinto di trasferirsi a Pordenone, dove lui ha appena ottenuto un nuovo lavoro. Una storia che racconta non solo la difficoltà nel trovare un appartamento in affitto, ma anche quanto possa diventare tossica e rischiosa la ricerca tra annunci online e gruppi social.

di Monia Settimi

Tutto inizia con una proposta interessante: un bilocale arredato, in zona centrale, a 600 euro al mese. Un affare, considerando che in città affitti simili possono toccare anche 900 euro. La ragazza, 21 anni, contatta quella che si presenta come un’agente immobiliare. L’annuncio è ben confezionato: foto accattivanti, dettagli precisi, perfino un posto auto incluso. Ma c’è un dettaglio che stona subito.

Alla richiesta di un appuntamento per visitare l’appartamento, la giovane riceve una risposta generica, quasi automatica, che introduce un concetto tutt’altro che comune: “Per vedere l’immobile, serve un pagamento anticipato di 160 euro”. Una cifra che, secondo quanto dichiarato, sarebbe rimborsata dopo la visita. Una sorta di caparra per garantire “l’impegno” del cliente.

La ragazza, perplessa, chiede spiegazioni. Nessuna disponibilità a mostrarle la casa senza il bonifico. Nessun contatto diretto con il presunto proprietario. Solo messaggi evasivi e l’invio delle coordinate bancarie, con tanto di richiesta di ricevuta di pagamento. A quel punto, scatta il sospetto.

Rifiutando il pagamento anticipato, la giovane avvisa che, in caso di insistenza, si rivolgerà alla Polizia Postale. La reazione dell’interlocutore non tarda ad arrivare: prima un tentativo maldestro di recuperare la trattativa, poi, all’ennesimo rifiuto, un insulto sessista e violento: “Sei solo una stupida prostituta”. Conversazione chiusa, contatti interrotti.

Oltre al danno, la beffa. E una consapevolezza amara: trovare casa, oggi, non è solo questione di budget o di fortuna, ma anche di riuscire a schivare le trappole digitali.

“Oggi come oggi, chi cerca casa deve fare attenzione a tutto”, racconta la ragazza. “Noi continuiamo a cercare, anche se è difficile. Ma dobbiamo farcela”.

In un mercato immobiliare sempre più inaccessibile e popolato da truffatori sempre più convincenti, questa vicenda diventa un campanello d’allarme. Perché il bisogno di una casa non dovrebbe mai trasformarsi in un’occasione per chi approfitta della disperazione altrui.

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Last modified: Luglio 25, 2025
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