Azzano Decimo — Nel prossimo album di Umberto Tozzi, in arrivo il 28 novembre, c’è una traccia che non nasce per caso. Si chiama “Vento d’aprile” ed è un omaggio delicato e profondissimo a Elisa Pardini, la bambina di Azzano Decimo che nel 2020, a soli cinque anni, ha affrontato una forma rarissima di leucemia.
di Monia Settimi
Il pezzo è stato svelato per la prima volta nell’estate 2024, sotto le luci di Piazza San Marco, durante uno dei concerti più intensi del cantautore. In mezzo al pubblico c’erano anche i genitori di Elisa, invitati dallo stesso Tozzi e da sua moglie Monica Michielotto, che avevano seguito da vicino la storia della piccola e l’avevano incontrata durante il ricovero al Bambin Gesù di Roma.
La battaglia di Elisa aveva coinvolto tutta Italia grazie alla campagna #SalviamoElisa, che aveva mobilitato migliaia di persone nella ricerca di un donatore di midollo compatibile. Tozzi, ripensando a quel percorso doloroso e coraggioso, aveva presentato il brano raccontando che gli era “arrivato tutto in una notte”, come un’urgenza emotiva impossibile da ignorare.
Per i genitori, ascoltare quella canzone in una piazza gremita è stato qualcosa di irripetibile: un misto di nostalgia, gratitudine e stupore. «È stato come sentirla ancora accanto a noi», hanno scritto sui social.
Il gesto più significativo arriva però fuori dal palco: i proventi dello streaming del brano saranno destinati alla Fondazione AIRC, per sostenere la ricerca contro il cancro. Così “Vento d’aprile” diventa più di un tributo: un seme di speranza che può trasformarsi in aiuto concreto per altri bambini.
Nel nuovo disco, questo brano non è un semplice inedito. È una storia che continua a soffiare leggermente, come un vento tiepido di primavera che porta con sé la memoria di chi non verrà dimenticato.
Last modified: Novembre 15, 2025

