Casarsa della Delizia — Dal 20 al 23 novembre 2025, Veronica Pivetti attraversa il Pordenonese con il suo nuovo spettacolo “L’inferiorità mentale della donna”, un viaggio ironico e sorprendente tra i testi più bizzarri e reazionari del primo Novecento. Lo spettacolo, prodotto dagli Artisti Associati di Gorizia in collaborazione con Pigra srl, è diretto a quattro mani da Giovanna Gra e Walter Mramor, con musiche e arrangiamenti di Alessandro Nidi. Sul palco Pivetti è accompagnata da Cristian Ruiz, tra letture, canzoni e momenti autobiografici.
di Monia Settimi
Il tour parte giovedì 20 novembre al Nuovo Teatro Mons. Lavaroni di Artegna, prosegue venerdì 21 novembre al Centro dei Magredi Livio Poldini di San Quirino, sabato 22 novembre al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia, e si conclude domenica 23 novembre al Teatro Paolo Maurensig di Tavagnacco. Gli spettacoli iniziano alle 20.45 ad Artegna, San Quirino e Casarsa, mentre a Tavagnacco il sipario si alza alle 20.30.
Lo spettacolo prende spunto dal trattato di Paul Julius Moebius, neurologo tedesco del 1900, che teorizzava l’“inferiorità mentale della donna”. Grazie a una scelta coraggiosa e ironica, Pivetti porta in scena queste convinzioni ormai anacronistiche, arricchite da altri testi storici come le teorie di Cesare Lombroso e il “progetto di legge per vietare alle donne di leggere” di Sylvain Maréchal. Il risultato è un ritratto surreale e comico della misoginia scientifica del passato, declinato con leggerezza e ironia.
Tra letture e riflessioni, lo spettacolo alterna canzoni classiche e contemporanee dedicate alle donne, momenti autobiografici della stessa Pivetti e persino deliranti misurazioni dell’indice cefalico, con l’inevitabile sorriso del pubblico. Moderno Frankenstein, Moebius e i suoi contemporanei vengono così messi in scena come figure paradossali, creando un’occasione di riflessione su stereotipi e pregiudizi che ancora sopravvivono, ma con il gusto dell’intrattenimento intelligente e ironico.
Info e prenotazioni sul sito ertfvg.it.
Last modified: Novembre 21, 2025

