Pordenone (mercoledì, 3 settembre 2025) — A fine giugno una giovane donna ha fermato una pattuglia della Polizia Locale di Pordenone vicino alla stazione ferroviaria, dichiarando di essere stata rapita la sera precedente a Brugnera. Secondo il suo racconto, era stata caricata in auto da persone incappucciate, derubata e abbandonata in una zona rurale sotto la pioggia.
di Monia Settimi
Trasportata immediatamente al pronto soccorso, la ragazza è stata ascoltata dagli agenti, mentre il Nucleo di Polizia Giudiziaria e Sicurezza Urbana avviava indagini approfondite. Sono stati acquisiti filmati di videosorveglianza pubblici e privati e raccolte testimonianze da persone informate sui fatti.
Ben presto, però, sono emersi dubbi sulla veridicità della storia. Il comportamento della donna e le discrepanze tra il racconto e le testimonianze raccolte hanno fatto sorgere sospetti. L’analisi incrociata dei dati forensi e delle immagini delle telecamere scolastiche ha confermato ciò che gli investigatori temevano: il presunto rapimento non era mai avvenuto.
La giovane è stata quindi denunciata alla Procura di Pordenone per procurato allarme, concludendo una vicenda che aveva inizialmente allarmato l’intera comunità.
Last modified: Settembre 3, 2025

