Scritto da 9:08 pm Maniago, Cronaca, Top News

Razzismo nei campi giovanili: sette giornate di squalifica per un calciatore

Maniago (venerdì, 10 ottobre 2025) — Un nuovo episodio di razzismo nel calcio giovanile scuote i campi locali. Lo scorso 28 settembre, durante la partita tra Maniago Vajont e Prata, un giocatore è stato sanzionato con sette giornate di stop per aver reagito con un insulto a sfondo razziale a un’offesa ricevuta.

di Monia Settimi

Tutto è iniziato al 29° minuto del secondo tempo, quando un calciatore del Maniago Vajont ha rivolto a un avversario commenti offensivi sul suo aspetto fisico. La reazione del giocatore del Prata, seppur comprensibile sul piano emotivo, ha però superato il limite accettabile, sfociando in un insulto razzista.

Secondo quanto riportato dal giudice sportivo, l’episodio ha rischiato di degenerare: i giocatori sarebbero quasi venuti a contatto con minacce verbali, sedate solo grazie all’intervento tempestivo dei dirigenti e dell’arbitro. A fine partita, la mediazione ha permesso ai due di stringersi la mano, mostrando pentimento per quanto accaduto.

“Gli insulti sono stati percepiti chiaramente da tutti i giocatori presenti”, si legge nella sentenza. “La reazione, seppur illegittima, nasce da un comportamento ingiusto dell’avversario”.

Le sanzioni del giudice sportivo:

  • Squalifica di sette giornate per il calciatore del Prata che ha pronunciato l’insulto razzista.
  • Tre giornate di stop per il giocatore del Maniago Vajont, responsabile dell’offesa iniziale.

Il caso mette ancora una volta in luce come, nonostante campagne di sensibilizzazione e programmi educativi, il razzismo resti un problema presente anche nei settori giovanili. La partita tra sport, emozioni e valori, ricordano gli esperti, non deve mai diventare terreno di discriminazione o violenza verbale.

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Last modified: Ottobre 11, 2025
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