Scritto da 11:25 pm Politica, Pordenone

Alloggi per la polizia, scontro politico: il Comune smentisce Conficoni

Pordenone (martedì, 10 febbraio 2026) — Si accende il confronto politico attorno ai tre appartamenti comunali concessi in comodato gratuito alle forze di polizia. Al centro della polemica le dichiarazioni del consigliere comunale del Partito Democratico Nicola Conficoni, secondo cui l’accordo tra Comune, questura e prefettura sarebbe prossimo alla scadenza e destinato a subire modifiche.

di Monia Settimi

Secondo quanto affermato dal consigliere, la convenzione stipulata durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Ciriani, pur avendo una durata complessiva di sei anni, sarebbe formalmente in scadenza tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, con una proroga tecnica fino a marzo. L’intesa riguarda tre appartamenti dell’eredità Cordenons, situati in via Michele della Torre, messi a disposizione per ospitare agenti di polizia con l’obiettivo di far fronte alla carenza di organico.

Conficoni ha inoltre sostenuto che, in base a una presunta comunicazione del Comune alla prefettura, solo un alloggio resterebbe destinato agli agenti, mentre gli altri due dovrebbero rientrare nella disponibilità dell’amministrazione per iniziative legate a Pordenone Capitale italiana della Cultura.

La replica del Comune è arrivata nel corso della mattinata ed è stata netta. In una nota ufficiale, l’amministrazione ha smentito integralmente la ricostruzione del consigliere, parlando di informazioni prive di fondamento e di un uso strumentale della polemica politica.

Secondo quanto chiarito, la convenzione attualmente in vigore non è scaduta e non esiste alcuna lettera inviata alla prefettura con contenuti diversi da quelli previsti dall’accordo. Gli uffici comunali competenti stanno svolgendo l’istruttoria necessaria per predisporre la delibera di rinnovo, che verrà portata all’attenzione della Giunta al momento della naturale scadenza, fissata per fine marzo.

L’amministrazione ha inoltre ribadito la volontà di proseguire la collaborazione con prefettura e questura, respingendo le accuse di un possibile ridimensionamento degli alloggi destinati alle forze dell’ordine. Nel comunicato non manca un riferimento critico al consigliere Conficoni, accusato di aver diffuso informazioni non verificate, sottolineando come chi ricopre ruoli istituzionali dovrebbe garantire correttezza e precisione nei confronti dei cittadini.

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Last modified: Febbraio 10, 2026
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