Claut (domenica, 17 agosto 2025) — Attimi di grande apprensione nella serata di sabato 16 agosto, quando un escursionista di 46 anni non ha fatto rientro a casa dopo un’uscita in montagna nella zona del Col Nudo, sopra Claut.
di Monia Settimi
L’uomo era partito da Cellino di Sopra con l’intenzione di compiere un giro ad anello, confidando di rientrare nel pomeriggio. Aveva avvisato la moglie che sarebbe tornato entro le 17.30, ma al calare della sera di lui non c’era traccia. Il suo telefono risultava irraggiungibile e sulla zona si sono abbattuti forti temporali, che hanno complicato immediatamente ogni tentativo di contatto o recupero.
La moglie, preoccupata, ha dato l’allarme e le squadre del Soccorso alpino si sono mobilitate. Tuttavia le condizioni meteo avverse hanno reso impossibile l’utilizzo immediato dell’elicottero. Per ore i soccorritori hanno dovuto attendere, mentre in quota la pioggia e i lampi rendevano il tutto ancora più drammatico.
Solo a notte inoltrata la situazione si è finalmente sbloccata: grazie alla collaborazione con l’Esercito, è decollato un elicottero militare capace di affrontare il maltempo. Dopo una ricerca accurata, il velivolo ha individuato l’uomo e lo ha recuperato in sicurezza, riportandolo a valle.
L’escursionista, pur provato, non ha riportato conseguenze gravi. La vicenda si è conclusa quindi nel migliore dei modi, ma lascia un messaggio importante: anche un’escursione apparentemente semplice può trasformarsi in un incubo quando entrano in gioco maltempo improvviso e isolamento.
L’episodio ricorda quanto sia fondamentale pianificare con attenzione ogni uscita in montagna, informare sempre qualcuno sui propri spostamenti e tenere conto delle previsioni meteorologiche. Stavolta la prontezza dei soccorsi e la resistenza dell’uomo hanno fatto la differenza, evitando una possibile tragedia.
Last modified: Agosto 17, 2025

