Scritto da 9:54 pm Pordenone, Politica, Top News

Friuli Venezia Giulia, 50 moschee senza autorizzazione: Cisint presenta il vademecum per chiuderle

Pordenone (venerdì, 26 settembre 2025) — Un manuale per chiudere le moschee abusive. È l’iniziativa dell’europarlamentare Anna Maria Cisint, che a Udine, accanto al senatore Marco Dreosto, ha presentato un vademecum tecnico pensato per i Comuni. L’obiettivo è fornire strumenti concreti alle amministrazioni per intervenire su strutture trasformate in luoghi di culto senza alcuna autorizzazione.

di Monia Settimi

Secondo Cisint, in Friuli Venezia Giulia si contano almeno cinquanta moschee irregolari, ricavate da ex negozi, garage e scantinati. Una situazione che, a suo dire, non rappresenta semplicemente una violazione edilizia ma un potenziale pericolo: “Non sono spazi religiosi, ma centri di indottrinamento, dove la radicalizzazione può mettere in discussione i principi democratici per imporre la Sharia”.

La parlamentare ha ricordato di aver lanciato nei giorni scorsi una campagna nazionale per raccogliere segnalazioni dai cittadini, con risposte arrivate da Nord a Sud. In Veneto, afferma, i numeri sarebbero ancora più alti. Nel mirino finisce anche la mancanza di un’intesa ufficiale tra lo Stato e le comunità islamiche e la poca trasparenza nei finanziamenti dell’Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche in Italia.

Cisint allarga infine lo sguardo alla questione migratoria. Secondo lei, la formazione di “città islamiche nelle città” e di ghetti nelle scuole rappresenta un rischio sociale. Per questo indica una strada alternativa: favorire flussi di immigrazione che condividano storia e radici cristiane, pronti a lavorare in Italia senza alimentare tensioni culturali.

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Last modified: Settembre 26, 2025
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