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Friuli Venezia Giulia, in arrivo gli “assistenti infermieristici”: la nuova figura che affiancherà medici e infermieri

Pordenone (giovedì, 28 agosto 2025) — La sanità del Friuli Venezia Giulia si prepara a una piccola rivoluzione. Per far fronte alla crescente carenza di infermieri e garantire assistenza continua ai pazienti, la Regione ha presentato ufficialmente la nuova figura dell’assistente infermieristico, un ruolo intermedio tra l’operatore socio-sanitario (Oss) e l’infermiere.

di Monia Settimi

L’annuncio è arrivato ieri, mercoledì 27 agosto, nella sede della Protezione civile di Palmanova, durante un incontro tra l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi e i presidenti degli Ordini delle professioni infermieristiche. «Non si tratta di sostituire gli infermieri – ha chiarito Riccardi – ma di rafforzare il sistema sanitario, distribuendo meglio compiti e responsabilità».

Gli assistenti infermieristici saranno reclutati tra chi già lavora come Oss e, dopo una formazione specifica supervisionata dall’Arcs e dalle aziende sanitarie regionali, potranno operare sia negli ospedali pubblici che nelle strutture private e nelle residenze per anziani.

Il loro compito sarà quello di affiancare gli infermieri nelle attività quotidiane: supporto all’igiene e alla mobilizzazione dei pazienti, rilevazione di parametri vitali semplici, preparazione di strumenti e ambienti di degenza, fino alla somministrazione di farmaci di base sotto supervisione. Un aiuto prezioso per alleggerire il carico di lavoro e garantire più tempo e attenzione alle cure complesse.

Secondo i dati del Servizio sanitario regionale, mentre cresce il numero di Oss, diminuisce quello degli infermieri: un disequilibrio che rischia di pesare sempre più su reparti e strutture. Con la creazione di questa figura, la Regione punta a ridurre la pressione sugli infermieri, mantenere alta la qualità delle cure e assicurare maggiore continuità assistenziale, soprattutto a favore delle persone non autosufficienti.

Un progetto che nasce dal confronto con ordini professionali e operatori del settore e che, se funzionerà, potrebbe diventare un modello anche per altre regioni italiane.

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Last modified: Settembre 1, 2025
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