Fiume Veneto (lunedì, 1° settembre 2025) — Sessant’anni dopo la tragica vicenda di Mattmark, la comunità di Fiume Veneto ha partecipato per la prima volta alle celebrazioni in Svizzera, portando il proprio gonfalone e il ricordo delle vittime dell’emigrazione italiana.
di Monia Settimi
Il sindaco Jessica Canton ha preso parte agli eventi, che hanno visto riuniti sopravvissuti, autorità civili e religiose in un intenso momento di memoria collettiva. Le celebrazioni hanno voluto rendere omaggio non solo alle persone scomparse nel disastro del ghiacciaio, ma anche ai sacrifici compiuti da intere generazioni di emigranti in cerca di lavoro e dignità.
Giovedì 28 agosto, a Naters, la cerimonia si è aperta con interventi istituzionali, canti corali e la proiezione di un documentario che ha raccontato le difficoltà e le ingiustizie subite dalle famiglie delle vittime. In questa occasione, il sindaco Canton ha consegnato una targa commemorativa a Ilario Bagnariol, fiumano emigrato in Svizzera e sopravvissuto alla tragedia, riconoscendo così il coraggio e il sacrificio di chi ha affrontato le sfide dell’emigrazione.
Il giorno seguente, la commemorazione si è spostata in quota, direttamente nei luoghi della tragedia, dove oltre 600 persone hanno partecipato alla Santa Messa. Tra i momenti più emozionanti, la testimonianza di un’infermiera novantacinquenne che fu tra le prime a intervenire nel 1965.
Storico il gesto del Presidente del Governo del Cantone Vallese, Mathias Reynard, che ha rivolto scuse ufficiali alle famiglie e alla comunità italiana, riconoscendo le mancanze della gestione dell’epoca.
La presenza di associazioni, sindaci e istituzioni italiane ha trasformato la commemorazione in un vero ponte tra passato e futuro, rafforzando il filo della memoria collettiva e l’identità della comunità. Fiume Veneto, così, rinnova il proprio impegno a custodire la storia, affinché le nuove generazioni possano conoscere e imparare dai sacrifici dei loro predecessori.
Last modified: Settembre 1, 2025

