Pordenone (lunedì, 8 settembre 2025) — Il Meduna torna a respirare grazie all’energia di un manipolo di cittadini che, armati solo di guanti e buona volontà, hanno deciso di prendersi cura delle sue sponde. Sabato 6 settembre è ripartito il progetto “Puliamo i quartieri”, che dopo la pausa estiva ha riportato i volontari lungo il fiume per una missione di civiltà.
di Monia Settimi
Il ritrovo, alle 9 del mattino in via Levade, ha visto la partecipazione di nove persone appartenenti a realtà diverse ma unite dallo stesso obiettivo: dai Ministri Volontari di Scientology ai Peace Brothers, dal gruppo Ripuliamoci Challenge ai parrocchiani del Beato Odorico. Insieme hanno preso di mira una piccola spiaggia fluviale diventata, purtroppo, deposito a cielo aperto di immondizia e teatro di festini clandestini.
Il bottino della raccolta è impressionante: 400 bottiglie di vetro, 500 lattine, 100 bottiglie di plastica, oltre a vaschette d’alluminio, sacchi di plastica, sdraio abbandonate, aste metalliche, persino un cerchione e una tanica. Otto i sacchi riempiti con rifiuti non riciclabili. E, tra i ritrovamenti più amari, resti legati al consumo di stupefacenti, segno delle derive che toccano anche questi luoghi.
I residenti parlano di feste abusive e scarichi illeciti che, puntualmente, si trasformano in rifiuti dispersi nei boschi o trascinati dal fiume durante le piene. Un problema cronico che rende ancora più prezioso il lavoro dei volontari.
La fatica, raccontano, è stata tanta ma la soddisfazione ancora di più: vedere le sponde finalmente ripulite è stato un premio inestimabile. E l’impegno non si ferma qui. Il gruppo tornerà in campo sabato 13 settembre, alle 14.30, con un nuovo appuntamento fissato al Pala Gallini di via Ungaresca, per restituire decoro anche a quella zona della città.
Un esempio concreto di cittadinanza attiva che dimostra come, con piccoli gesti collettivi, si possa davvero cambiare il volto di un territorio.
Last modified: Settembre 8, 2025

