Pordenone — Nel nuovo ospedale di Pordenone qualcosa ha finalmente iniziato a muoversi: la prima tecnologia a entrare in funzione è la nuova Tac, che ha già eseguito i primi esami su pazienti reali. Un avvio che anticipa i trasferimenti previsti per il 29 novembre e che segna un passo decisivo verso l’attivazione completa del nuovo polo sanitario.
di Monia Settimi
Negli ultimi giorni tecnici di radiologia, medici radiologi e personale di supporto stanno seguendo un intenso percorso di formazione avanzata per gestire al meglio la nuova apparecchiatura. Il programma, in conclusione il 28 novembre, punta a creare un team autonomo e perfettamente allineato su protocolli, procedure e flussi di lavoro del reparto completamente rinnovato. Dopo le prime simulazioni “a banco”, senza pazienti, è iniziata la fase operativa: i primi casi clinici. Un momento importante, che conferma che il sistema è collaudato e conforme agli standard di sicurezza e qualità.
La nuova Tac offre acquisizioni più rapide, immagini più definite, protocolli diagnostici avanzati e una gestione digitale integrata dei dati. Tradotto: diagnosi più veloci, maggiore accuratezza e percorsi più fluidi per i pazienti. Gli esami procedono con una pianificazione attenta, personale formato e una supervisione costante, per garantire sicurezza ed efficienza.
Dal reparto di Radiologia spiegano che questa è la fase decisiva: la settimana di attività diretta rappresenta il passaggio dal collaudo tecnico all’avvio vero e proprio del servizio. I pazienti già esaminati dimostrano che il sistema è pronto a crescere rapidamente. Asfo prevede di proseguire con un incremento graduale dei volumi fino a fine mese, affinando ogni dettaglio logistico e organizzativo. L’obiettivo: arrivare al 28 novembre con una squadra completamente operativa e pronta per la piena attività nel nuovo ospedale.
Last modified: Novembre 25, 2025

