Scritto da 11:51 pm Pordenone, Politica, Top News

Pordenonelegge, il Bene Comune si smarca dal caso Agrusti: “Non siamo noi i promotori”

Pordenone (mercoledì, 6 agosto 2025) — Il terremoto mediatico sulle dimissioni di Michelangelo Agrusti dalla presidenza di Pordenonelegge non si placa. Dopo la diffusione di una raccolta firme — oltre cento adesioni — per chiedere la sua uscita dal festival del libro a causa delle posizioni considerate filo-israeliane, interviene la lista civica Il Bene Comune.

di Monia Settimi

Il capogruppo in consiglio comunale Stefano Zanut prende posizione netta: «Non sappiamo chi abbia promosso quella lettera, ma non è certo farina del sacco del Bene Comune. L’ho letta anch’io solo sui giornali, e apprendere che c’è chi ci attribuisce l’iniziativa è irritante. È evidente che non siamo i promotori, con buona pace di chi insinua il contrario».

Zanut precisa che, se qualcuno vicino alla lista avesse firmato a titolo personale, si tratta di scelta individuale, espressione di quella libertà che «appartiene anche allo spirito di Pordenonelegge». Ricorda inoltre che Il Bene Comune ha recentemente sostenuto un flash mob silenzioso in favore della popolazione palestinese di Gaza, che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini, tutti uniti sotto lo slogan “Restiamo umani”. «Non possiamo certo bollare quelle persone come antisemite, come qualcuno ha insinuato» aggiunge.

Poi l’affondo politico: «La distruzione di scuole, ospedali e infrastrutture, l’uccisione di oltre 70.000 civili, compresi donne e bambini, e ora anche la morte per fame, possono essere considerate una risposta giusta? Per me no. E questo — conclude — nasce da una profonda riflessione sull’umanità e sul senso della giustizia».

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Last modified: Agosto 6, 2025
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