Pordenone (martedì, 2 settembre 2025) — Ad agosto l’inflazione annua si è fermata all’1,6%, ma i numeri ingannano. Nella provincia di Pordenone, le famiglie devono fare i conti con aumenti concreti che colpiscono ogni aspetto della vita quotidiana.
di Monia Settimi
Il carrello della spesa è tra i più colpiti: +4,2% per alimentari e bevande, con un aggravio medio di 380 euro in più l’anno solo per mangiare. A questo si aggiungono le spese scolastiche: materiale +4,8% e libri +3,8%, proprio a ridosso del ritorno in classe.
Le bollette promettono un autunno ancora più difficile. Secondo le stime, tra settembre e ottobre l’energia subirà aumenti pesanti: +12% per la luce e +21% per il gas, con un rincaro medio che potrebbe raggiungere i 1.600 euro a famiglia.
Molti nuclei del territorio hanno già cambiato abitudini: 8 cittadini su 10 riducono le quantità acquistate, cercano prodotti stagionali o scontati e provano a contenere gli sprechi, che da soli possono valere fino a 880 euro di risparmio annuo.
Il Movimento Difesa del Cittadino lancia l’allarme: i rincari mettono a rischio la tenuta dei bilanci familiari anche a Pordenone e comuni limitrofi, dove sempre più persone si trovano costrette a tagliare spese non essenziali per fronteggiare i costi fissi. Con l’autunno alle porte, la pressione rischia di trasformarsi in un vero e proprio test di sopravvivenza economica per tante famiglie del territorio.
Last modified: Settembre 2, 2025

