Sacile (martedì, 26 agosto 2025) — Mattine di caos, clacson che suonano e auto ferme per decine di minuti: a Sacile, lungo la statale Pontebbana, il passaggio a livello è tornato a essere un incubo quotidiano. Da quando i treni hanno ripreso a circolare sulla tratta Sacile–Maniago, guasti e malfunzionamenti delle sbarre bloccano il traffico, con mezzi di soccorso talvolta intrappolati tra le auto in coda.
di Monia Settimi
La riapertura completa della ferrovia pedemontana, con il prolungamento fino a Pinzano, è stata spostata al 2026. Solo allora dovrebbero entrare in funzione nuovi sistemi tecnologici, sottopassi e stazioni riqualificate, con maggior efficienza e comfort per i pendolari. Per ora, però, il progetto resta sulla carta.
Il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) ha espresso forte preoccupazione: “Le code al passaggio a livello restano un problema irrisolto che penalizza cittadini e imprese. Dopo anni di immobilismo, la Regione deve chiarire tempi e modalità degli interventi. Basta rinvii: è ora di passare dalle parole ai fatti”.
Secondo l’esponente dem, le divisioni nella maggioranza hanno rallentato le decisioni. C’è chi spinge per un sottopasso e chi per soluzioni tecnologiche capaci di ridurre i tempi di chiusura delle barriere. Intanto, però, il traffico resta in ostaggio e gli automobilisti pagano il prezzo delle attese interminabili.
Last modified: Agosto 26, 2025

