Pordenone (mercoledì, 23 luglio 2025) — È ufficiale: dal 7 luglio il soccorso alpino del Friuli Venezia Giulia può volare di notte anche nei luoghi più inaccessibili della regione. Canyon, crinali, forre, scogliere, torrenti e rive impervie non saranno più un limite: l’elicottero dell’elisoccorso è ora operativo in notturna in oltre 170 nuovi siti “ostili”, selezionati con precisione chirurgica dopo un anno di test, simulazioni e voli di prova.
di Monia Settimi
Questa nuova capacità, chiamata “Fase 2 avanzata”, porta il sistema regionale di emergenza su un livello mai raggiunto prima, integrando l’operatività notturna che già esisteva in aree urbane ed extraurbane anche in contesti montani estremi. Il tutto grazie alla collaborazione tra medici, infermieri, piloti, tecnici del verricello e operatori del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
La svolta più significativa? L’utilizzo della modalità “hovering”, ovvero il volo stazionario: l’elicottero può librarsi a mezz’aria sopra luoghi dove non è possibile atterrare, per calare il personale di soccorso e recuperare feriti. A rendere tutto possibile, l’uso di visori notturni, termocamere e una rete di siti mappati con estrema cura.
Già nell’agosto 2023 l’elisoccorso FVG era in grado di intervenire di notte in circa il 70% dei casi, ma ora, con questi 170 nuovi punti operativi in aree remote, il raggio d’azione si allarga a praticamente tutta la regione, includendo anche i fondovalle, le cime isolate e le zone dove il tempo fa davvero la differenza tra la vita e la morte.
A fare la differenza è stato un lavoro corale: Protezione Civile, ASUFC, Elifriulia e CNSAS hanno unito risorse, ore di addestramento e una determinazione incrollabile. Il risultato? Un sistema di soccorso aereo all’avanguardia in Italia, capace di intervenire dove prima si poteva solo aspettare l’alba.
E non finisce qui. Questa Fase 2 è solo l’inizio. La prossima tappa sarà la “Fase 3”, che prevede operazioni notturne anche con l’uso del verricello, per intervenire direttamente in volo nei punti più critici, aumentando ulteriormente l’efficacia degli interventi.
Dove l’accesso è quasi impossibile, ora arriva il cielo. E arriva anche di notte.
Last modified: Luglio 23, 2025

