Pordenone (mercoledì, 22 ottobre 2025) — La provincia di Pordenone e l’intero Friuli Venezia Giulia continuano a fare i conti con un fenomeno preoccupante: le nascite sono in costante calo. Secondo i dati più recenti dell’Istat, il 2024 ha registrato un -5,65% di nuovi nati nella provincia, un segnale chiaro di denatalità in crescita. Le stime per il 2025 non sono più incoraggianti: in Regione si prevede un ulteriore crollo del 5,4% dei parti rispetto all’anno precedente.
di Monia Settimi
Se si osservano i numeri degli ultimi dieci anni, il quadro appare ancor più allarmante. Nel 2014 i bambini nati nel Pordenonese erano circa 2.700, mentre nel 2024 si è scesi a 1.870. Il saldo naturale, cioè la differenza tra nascite e morti, resta negativo nella maggior parte del Friuli occidentale, indicando non solo una popolazione in calo, ma anche sempre più anziana. Gli effetti di questo trend si riflettono sul welfare, sul mercato del lavoro e sulla vitalità delle comunità locali.
A livello regionale, le uniche province con segno positivo nel 2024 sono state Udine (+1,75%) e Trieste (+5,55%), mentre Gorizia registra un crollo a doppia cifra (-10,35%). La media dei figli per donna si mantiene su livelli bassi: 1,19 nel 2024, poco sopra la media nazionale di 1,18. Per le donne straniere il dato cresce a 2,06, mentre per le italiane scende a 1,07, con un’età media al parto di 32,6 anni.
Il fenomeno colpisce soprattutto le zone montane, a differenza di altre realtà alpine italiane. In alcuni comuni del Pordenonese, come Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto e Cimolais, non si registrano più nascite. Altri paesi, come Vito d’Asio e Barcis, riescono a segnare solo un nuovo nato, mentre località come Cavasso Nuovo, Erto e Casso, Pinzano al Tagliamento, Claut, Frisanco, Meduno e Clauzetto si attestano sotto le cinque nascite.
Il quadro complessivo disegna una realtà preoccupante: una popolazione che si riduce e invecchia, comunità che si svuotano, e un futuro demografico che appare sempre più fragile. Il Friuli Venezia Giulia, e Pordenone in particolare, devono affrontare una sfida che non riguarda solo le famiglie, ma l’intera società e il suo sviluppo.
Last modified: Ottobre 23, 2025

