Pordenone — La nuova scuola Beato Odorico da Pordenone, inaugurata con orgoglio meno di un mese fa, finisce già al centro delle polemiche. Nelle aule, invece dei libri, si parla di… calore eccessivo.
di Monia Settimi
Secondo quanto segnalato da insegnanti e famiglie, il sistema di riscaldamento del plesso starebbe funzionando ben oltre i limiti del comfort: temperature che sfiorano i 30 gradi, finestre spalancate e porte costantemente aperte per cercare un po’ di refrigerio. Un controsenso, soprattutto in tempi in cui si parla tanto di risparmio energetico e sostenibilità.
Il paradosso è che, nonostante il clima mite di questi giorni, le caldaie restano in funzione 24 ore su 24, giorno e notte. Una situazione che ha fatto scattare la protesta dei consiglieri Nicola Conficoni (capogruppo Pd) e Paola Bortolin della lista Pordenone in Salute, già critici sullo stato della struttura sin dall’inaugurazione del 25 ottobre.
“Un edificio nuovo di zecca non può presentare simili problemi a poche settimane dall’apertura – denunciano Conficoni e Bortolin –. Dopo le porte che sbattevano e gli spigoli vivi segnalati il giorno dell’inaugurazione, ora scopriamo un impianto di riscaldamento impostato come fosse gennaio pieno. Il sindaco Alessandro Basso e l’assessore competente chiariscano quando verranno risolte queste anomalie, per garantire un ambiente sicuro e davvero funzionale ai bambini e al personale scolastico.”
Nel frattempo, in attesa di interventi tecnici, i docenti fanno lezione con le porte spalancate e i termometri che segnano temperature tropicali. Un esordio tutt’altro che “fresco” per quella che avrebbe dovuto essere una scuola modello di efficienza e modernità.
Last modified: Novembre 11, 2025

