Scritto da 10:49 pm Sacile, Politica

Sacile e le code infinite: la ferrovia pedemontana è ancora un rebus

Sacile (domenica, 7 dicembre 2025) — Le lunghe file di auto al passaggio a livello della SS13 a Sacile continuano a essere una ferita aperta per cittadini e imprese. A denunciarlo è il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd), che definisce l’ulteriore rinvio della riapertura completa della ferrovia pedemontana come “un’occasione persa” e annuncia un emendamento alla legge di Stabilità 2025 per affrontare finalmente la questione.

di Monia Settimi

“Non si può più restare fermi a guardare”, afferma Conficoni. “Ogni ritardo pesa su chi vive e lavora in questa zona: servono risposte chiare sui tempi e sugli interventi concreti”.

La ferrovia, riaperta parzialmente tra Sacile e Maniago nel 2019, avrebbe dovuto alleggerire il traffico e facilitare gli spostamenti. Invece, le divisioni politiche e i rallentamenti burocratici hanno congelato i lavori necessari a estendere le corse dei treni e migliorare la viabilità. Nonostante gli impegni dell’assessore Amirante, il prolungamento fino a Pinzano continua a slittare, e le auto restano intrappolate in lunghe attese.

“Le promesse di un sottopasso o di sistemi più rapidi per le sbarre non si sono mai tradotte in fatti”, sottolinea Conficoni. Il Pd, attraverso la nuova proposta, punta a sbloccare la situazione e dare finalmente sollievo agli automobilisti.

Il messaggio è chiaro: basta rinvii, serve azione concreta per risolvere un problema che si trascina da anni e restituire sicurezza e fluidità al traffico di Sacile.

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Last modified: Dicembre 8, 2025
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