Polcenigo (giovedì, 29 gennaio 2026) — Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Giuseppe Bravin, l’uomo di 61 anni di cui non si avevano più notizie da mercoledì 28 gennaio a Polcenigo, nella zona della Santissima. Il suo corpo senza vita è stato rinvenuto nella mattinata di giovedì 29 gennaio nel territorio comunale di Caneva.
di Monia Settimi
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe finito in un corso d’acqua, venendo poi trascinato dalla corrente per un tratto fino a quando il corpo è rimasto incastrato contro un albero. Gli accertamenti sono ora affidati alle autorità competenti per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.
L’allarme era stato lanciato dai familiari nel pomeriggio di mercoledì, facendo scattare immediatamente la macchina dei soccorsi. Le operazioni di ricerca sono state coordinate dalla Prefettura di Pordenone, in costante raccordo con Carabinieri e Vigili del Fuoco, e hanno visto il coinvolgimento di numerose forze operative.
In campo è stato dispiegato un imponente dispositivo di soccorso, con squadre provenienti sia dal Friuli Venezia Giulia sia dal Veneto. I Vigili del Fuoco hanno operato con diverse specializzazioni, tra cui i nuclei sommozzatori e SAF (Speleo Alpino Fluviali) per l’ispezione dei corsi d’acqua e delle aree più impervie.
A supporto delle ricerche sono stati utilizzati anche droni (sistemi SAPR) per il monitoraggio dall’alto della vegetazione e delle sponde, oltre a unità cinofile e squadre di terra, coordinate dall’Unità di Crisi Locale con personale specializzato in topografia applicata al soccorso.
Dopo ore di lavoro incessante, nella tarda mattinata di giovedì è arrivata l’amara scoperta, che ha posto fine alle speranze di ritrovare l’uomo in vita. Una comunità intera resta ora scossa da una tragedia che ha profondamente colpito Polcenigo e il territorio circostante.
Last modified: Gennaio 30, 2026

