Scritto da 7:12 pm Pordenone, Attualità, Top News

A Torre l’arte si tocca: il primo percorso di murales tattili d’Italia rivoluziona la città

Pordenone (venerdì, 12 dicembre 2025) — A Torre l’arte non si limita più a farsi guardare: ora si può sfiorare, percorrere con le dita, riconoscere attraverso la materia. Nel quartiere pordenonese è stato inaugurato il primo percorso nazionale dedicato ai murales tattili, un’iniziativa che ribalta il modo di vivere le opere urbane trasformando i muri in esperienze sensoriali accessibili a tutti.

di Monia Settimi

Il progetto nasce dall’evoluzione naturale di un quartiere che, già negli anni della pandemia, aveva riempito i suoi palazzi con giganteschi animali colorati grazie ad Animalevie. Oggi Torre compie un passo decisivo: rendere l’arte fruibile anche a chi non vede, tornando all’essenza più pura della percezione tramite il tatto.

Tra le nuove opere spicca il bassorilievo “Gufo” di Felice Tagliaferri, scultore non vedente che ha fatto del contatto la sua lingua artistica. Le sue superfici modellate in terracotta invitano a seguire linee e curve con le mani, perché — come sostiene l’artista — un’opera che non si può toccare è un’opera incompleta.

Accanto al bassorilievo, il murale tattile “Noncello da Toccare” di Luisa Finos, Paolo Tarulli e Bruno De Blasio traduce la corrente del fiume in rilievi e pattern materici. Le sfumature sono ottenute da argille locali, fuse in modo da ricreare il colore delle pietre sommerse. Gli animali del territorio si rivelano solo al tatto, camuffati nel muro, trasformando l’esplorazione in un piccolo viaggio sensoriale.

L’inaugurazione ha attirato istituzioni e cittadini, uniti dalla curiosità di scoprire un quartiere che non si limita a esporre arte, ma la rende partecipabile, inclusiva, viva. Torre, ancora una volta, dimostra che l’innovazione non ha bisogno di grattacieli: basta un muro che non teme di essere toccato.

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Last modified: Dicembre 12, 2025
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