Pordenone (mercoledì, 1° ottobre 2025) — Dopo Agrigento 2025, L’Aquila 2026 e Pordenone nel 2027, è già partito il cammino verso la Capitale italiana della Cultura 2028. Il Ministero della Cultura ha ufficializzato le 23 città e Unioni di Comuni che hanno presentato la propria candidatura entro la scadenza del 25 settembre 2025, dando vita a una sfida che si preannuncia intensa e ricca di progetti innovativi.
di Monia Settimi
Ogni città ha proposto un programma annuale di eventi, strategie e iniziative, corredato da un piano finanziario e da un cronoprogramma dettagliato. L’obiettivo comune: usare la cultura come motore di sviluppo, partecipazione civica e attrattività turistica.
Tra i nomi in corsa compaiono realtà grandi e piccole, da nord a sud del Paese: Ancona con “Questo adesso”, Catania con “Catania continua”, Forlì con “I sentieri della bellezza”, Galatina con “Il sogno dei luoghi”, Vieste con “L’anima bianca della Puglia”. E ancora, progetti come “La periferia fa centro” di Moncalieri, “Coltiviamo le persone” di Valeggio sul Mincio, fino a “La cultura è Gioia” di Gioia Tauro. Una mappa di visioni e identità che racconta la ricchezza del Paese.
Il percorso di selezione seguirà un calendario serrato: entro il 18 dicembre 2025 saranno individuate le dieci finaliste, chiamate poi a presentare i propri dossier in audizioni pubbliche davanti a una commissione di esperti. La scelta definitiva arriverà entro il 27 marzo 2026, quando sarà annunciata la città vincitrice, destinata a ricevere un milione di euro per trasformare il progetto in un vero e proprio laboratorio culturale.
L’iniziativa si conferma una delle più importanti politiche culturali italiane, capace di accendere i riflettori su territori meno noti e al tempo stesso rafforzare il ruolo delle città come luoghi di innovazione, comunità e bellezza condivisa.
Last modified: Ottobre 2, 2025

