Pordenone (mercoledì, 23 luglio 2025) — Un pieno di gasolio salato come l’oro e una sorpresa poco dopo: è la disavventura vissuta da un’automobilista pordenonese, che ha denunciato un caso emblematico di rincari anomali al distributore. Teatro dell’accaduto: una stazione di servizio cittadina lungo viale Grigoletti.
di Monia Settimi
Tutto inizia martedì 22 luglio, poco dopo le 9 del mattino. La donna si ferma al distributore, opta per il rifornimento con operatore e chiede un pieno. Quando riceve lo scontrino, però, resta di sasso: 129,61 euro per 50 litri di gasolio. Una cifra che, con i prezzi attuali, suona decisamente esagerata.
Il dettaglio che fa scattare il sospetto? Il prezzo al litro: ben 2,56 euro, mentre lo stesso carburante, in modalità self, era indicato a circa 1,64 euro. Una differenza di quasi 1 euro al litro. Il gestore, interpellato, giustifica così: “Se si fosse messa al self, avrei fatto comunque io il pieno”. Ma le spiegazioni non convincono la cliente, che decide di tornare mezz’ora dopo.
Ed ecco il colpo di scena: alle 9:50, il prezzo del servito è “magicamente” sceso a 1,90 euro al litro. Un ribasso improvviso e notevole, che fa sollevare più di un dubbio sulla correttezza del primo prezzo applicato.
A chiarire il funzionamento della determinazione dei prezzi è la Figisc, il sindacato dei gestori di carburante: le compagnie indicano un prezzo raccomandato sia per il self che per il servito, con una soglia massima oltre la quale non si può andare. E in questo caso, quella soglia pare essere stata superata abbondantemente: quasi un euro di differenza tra self e servito è ben oltre i 20 centesimi medi indicati dalle associazioni dei consumatori.
A rendere la situazione ancora più anomala, il fatto che il prezzo del self service sia rimasto invariato per tutta la giornata. La segnalazione è stata inviata alla Guardia di Finanza, che ora dovrà chiarire se si sia trattato di un errore, una furbata o qualcosa di peggio.
Last modified: Luglio 23, 2025

