Pordenone (martedì, 30 dicembre 2025) — Si è chiuso con un accordo temporaneo il confronto sui posti letto nei reparti di Medicina dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone. Dopo l’incontro tra la direzione dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale e le organizzazioni sindacali Uil Fpl e Nursind, è stata condivisa una soluzione di transizione volta a contenere l’impatto organizzativo in una fase segnata dalla carenza di personale. Contraria la Fp Cgil, che ha giudicato l’intesa non adeguata.
di Monia Settimi
Al centro della discussione c’è la gestione della capienza dei tre reparti di Medicina del nuovo ospedale. Ogni unità è strutturata per quaranta posti letto, ma l’organico attuale consente di garantirne al massimo trentasei per reparto. Nonostante ciò, nelle ultime settimane si è registrato un incremento dei letti attivi, con il passaggio a trentotto posti per ciascuna Medicina e ulteriori attivazioni nel fine settimana anche in Nefrologia e Pneumologia.
Secondo Uil e Nursind, questa scelta non rispecchia i numeri reali del personale disponibile. Nei tre reparti operano meno di quaranta infermieri complessivi, a fronte di un fabbisogno stimato di sessanta infermieri e sessanta operatori socio-sanitari. Una condizione definita critica, con possibili ripercussioni sulla sicurezza clinica e lavorativa.
Nel confronto è emersa anche la questione dei “fuori reparto”, rispetto alla quale una parte del personale medico avrebbe manifestato contrarietà. I sindacati del comparto assistenziale chiedono che le decisioni siano assunte garantendo equità nei carichi di lavoro, tutela dei pazienti e sicurezza degli operatori.
L’incontro tra i rappresentanti sindacali Bruno Romano e Gianluca Altavilla e la direzione strategica dell’Asfo, guidata dal direttore generale Giuseppe Tonutti, ha portato a una mediazione: il numero dei posti letto resterà fissato a trentotto fino al termine delle festività, per poi tornare a trentasei. L’eventuale attivazione della capienza massima di quaranta posti sarà possibile solo con organici completi, garantendo una copertura assistenziale adeguata dei turni.
Direzione e sindacati hanno inoltre concordato incontri ravvicinati di monitoraggio per seguire l’evoluzione della situazione. Uil e Nursind ribadiscono la necessità di individuare soluzioni condivise e concrete, evitando contrapposizioni che rischiano di ricadere su lavoratori e pazienti.
Last modified: Dicembre 31, 2025

