Sacile (martedì, 3 febbraio 2026) — A febbraio, a Sacile, c’è una porta che non conduce in una stanza qualunque. Varcarla significa perdere certezze, orientamento, controllo, anche solo per pochi minuti. È la Stanza della Dispercezione, un percorso immersivo che invita la comunità a confrontarsi con ciò che accade quando la mente inizia a cambiare.
di Monia Settimi
L’iniziativa, aperta gratuitamente alla cittadinanza, nasce dalla collaborazione tra la Cooperativa sociale Itaca e il Servizio sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo e sarà accessibile ogni mercoledì del mese – 4, 11, 18 e 25 febbraio – negli spazi del Laboratorio delle idee di via Garibaldi 38 A, con orario 9–13 e 14–18.30. Un contesto urbano e familiare che, per l’occasione, si trasforma in un luogo di ascolto e percezione.
All’interno della Stanza della Dispercezione non si apprendono nozioni: si sperimentano sensazioni. Attraverso stimoli visivi, sonori e tattili, il visitatore entra in contatto con distorsioni percettive, confusione e smarrimento, condizioni che fanno parte della quotidianità di molte persone affette da demenze o Alzheimer. L’effetto è immediato e potente: ciò che spesso viene spiegato a parole diventa esperienza concreta.
Il progetto punta a costruire consapevolezza e empatia, superando l’approccio puramente informativo. Comprendere cosa significhi convivere con una malattia neurodegenerativa significa anche ripensare il modo di prendersi cura, di relazionarsi, di rispettare la dignità di chi vive una progressiva perdita di autonomia. Per questo l’esperienza è pensata per tutti: cittadini, familiari, operatori, studenti.
La scelta di ospitare il percorso in uno spazio di coworking non è casuale. Portare il tema della fragilità cognitiva nel cuore della vita sociale e lavorativa significa riconoscere che la cura è una responsabilità collettiva. La Stanza della Dispercezione diventa così uno strumento di prevenzione sociale, capace di generare riflessione e dialogo ben oltre il tempo della visita.
Dopo essere stata proposta in contesti di divulgazione scientifica e culturale, l’esperienza arriva a Sacile con l’obiettivo di avvicinare le persone a una realtà spesso temuta o rimossa, utilizzando un linguaggio diretto e non giudicante, che parla ai sensi prima ancora che alla razionalità.
La partecipazione è gratuita ma limitata e su prenotazione, per garantire tempi adeguati e un accompagnamento attento. È possibile riservare il proprio ingresso scrivendo a dispercezione@itaca.coopsoc.it oppure inviando un messaggio WhatsApp al 388 1273200.
A Sacile, per un mese, capire passa dall’esperienza. E l’esperienza, questa volta, lascia il segno.
Last modified: Febbraio 4, 2026

